Visita la pagina Facebook di NSM

Roma, 24 novembre 2025. Negli ultimi giorni si è riacceso un forte fermento tra il personale militare riguardo all’emendamento presentato dal Senatore Gasparri in materia di previdenza dedicata agli uomini e alle donne in divisa. Il tema è particolarmente sentito perché tocca direttamente la dignità economica di chi ha servito lo Stato per decenni in condizioni di rischio, turnazioni pesanti, usura fisica e responsabilità crescenti. 

Non va però dimenticato che lo stesso emendamento o versioni molto simili era già stato presentato in passato, suscitando speranze e aspettative, ma non è mai stato inserito nella legge di bilancio, venendo di fatto accantonato nelle ultime fasi dell’iter legislativo. Una storia che molti militari ricordano bene e che oggi, inevitabilmente, alimenta prudenza e diffidenza. 

Per il SIULM Aeronautica, questa nuova proposta rappresenta comunque un punto di partenza utile: un testo su cui costruire una riforma più ampia e strutturata, capace di assicurare finalmente una pensione dignitosa agli appartenenti alle Forze Armate, Forze di Polizia e al Soccorso Pubblico. 

Comparti che, nonostante la retorica della “specificità”, sono stati dimenticati per anni e oggi rischiano di ritrovarsi con pensioni insufficienti, lontane dalla realtà delle responsabilità e dei sacrifici quotidiani. 

Il rischio reale, e il SIULM lo denuncia con forza, è che migliaia di militari possano ritrovarsi poveri al momento dell’uscita dal servizio, dopo una vita trascorsa al servizio dello Stato. Questo non può e non deve accadere. 

Il SIULM Aeronautica chiede quindi con fermezza che la maggioranza dia un segnale vero, concreto e credibile, smettendo di alimentare aspettative che poi vengono puntualmente deluse nelle ultime ore della manovra. 

Servono fatti, risorse dedicate e un impegno politico chiaro: basta prendere in giro i militari. 

Il SIULM Aeronautica continuerà a monitorare ogni passaggio parlamentare, pronto a sostenere qualunque intervento che vada nella direzione di una previdenza equa e sostenibile per tutti gli uomini e le donne in uniforme. Perché la dignità economica di chi serve il Paese non può essere oggetto di slogan, ma di atti concreti. 

Condivisione
error: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!