Il SIULM Aeronautica, a nome dei propri iscritti, esprime fortissima delusione per il provvedimento relativo alla cessazione anticipata dal servizio e al collocamento in ausiliaria per l’anno 2026.
I numeri previsti dal decreto parlano da soli e certificano, senza possibilità di smentita, l’assoluta inutilità di questo strumento: appena 16 Ufficiali e 38 Marescialli su scala interforze. Numeri mai visti prima, talmente esigui da rendere il provvedimento inefficace, simbolico e scollegato dalla realtà del personale.
Di fronte a una platea di migliaia di militari che da anni attendono strumenti seri di gestione delle carriere e di reale ricambio generazionale, questa misura appare come l’ennesima occasione mancata.NSM è SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
Uno “scivolo” che, di fatto, non scivola da nessuna parte. Il SIULM Aeronautica ritiene inaccettabile continuare a presentare come soluzione strutturale un provvedimento che coinvolge poche decine di unità, lasciando invariati tutti i problemi di fondo:
• carriere bloccate,
• organici compressi,
• personale logorato da anni di servizio senza prospettive concrete.
Questo decreto non risponde ai bisogni del personale, non incide sul sistema e rischia solo di alimentare frustrazione e disillusione. Altro che valorizzazione: siamo di fronte a un arretramento evidente delle politiche sul personale militare.
Il SIULM Aeronautica continuerà a denunciare con forza queste scelte miopi e a rivendicare misure serie, numericamente adeguate e realmente utili, perché il personale non ha bisogno di provvedimenti di facciata, ma di risposte concrete. Con questi numeri, purtroppo, il messaggio che arriva è uno solo: sempre peggio.
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