Il 16 giugno 2026 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, recante disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti (RVA). Il provvedimento introduce modifiche alla disciplina prevista dall’articolo 14-ter del Testo Unico Immigrazione (d.lgs. n. 286/1998), con l’obiettivo di rendere più efficace la gestione dei programmi di rimpatrio volontario.
La principale novità riguarda l’istituzione di un compenso economico, previsto per il triennio 2026-2028, destinato al rappresentante munito di regolare mandato che assiste il cittadino straniero nella presentazione della domanda di adesione a un programma di rimpatrio volontario assistito. Il compenso sarà corrisposto esclusivamente al termine del procedimento, a conclusione dell’iter amministrativo.
Il decreto interviene inoltre sulla normativa introdotta pochi giorni prima dal decreto-legge n. 23 del 2026, convertito nella legge n. 54 del 2026. Attraverso il D.L. n. 55, il Governo ha corretto e modificato alcune disposizioni appena entrate in vigore, ridefinendo la disciplina dei rimpatri volontari assistiti e chiarendo gli aspetti relativi all’assistenza prestata ai cittadini stranieri.
L’iter parlamentare si è svolto in tempi rapidi. Dopo l’emanazione del decreto il 24 aprile 2026 e la sua entrata in vigore il giorno successivo, il Senato ha approvato il testo senza modifiche il 3 giugno. Successivamente il provvedimento è passato all’esame della Camera dei deputati, che il 16 giugno lo ha approvato definitivamente, confermandone integralmente il contenuto.
Il decreto si compone di due articoli: il primo modifica l’articolo 14-ter del Testo Unico Immigrazione, disciplinando il nuovo sistema di remunerazione dell’attività di assistenza prestata dai rappresentanti incaricati; il secondo stabilisce l’entrata in vigore del provvedimento a decorrere dal 25 aprile 2026.
Con questa misura il legislatore intende rafforzare i programmi di rimpatrio volontario assistito, valorizzando il ruolo dei rappresentanti che accompagnano i cittadini stranieri nella presentazione delle domande e favorendo procedure più ordinate ed efficienti nell’ambito delle politiche migratorie.