Covid-19″ – Ulteriore interrogazione parlamentare : si escluda vaccinazione sperimentale su operatori sanitari e militari

Pubblichiamo, in anteprima, la seconda interrogazione parlamentare sull’utilizzo delle vaccinazioni anti covid-19 su militaripoliziotti e personale sanitario. L’interrogante è sempre la deputata CUNIAL SARA, ma questa volta, oltre ai ministri della Salute e della Difesa, l’ex grillina chiama in causa anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

in data 9 aprile 2020 l’interrogante ha depositato l’interrogazione 4/05185 per chiedere al Governo di esprimersi ufficialmente sulla sperimentazione umana di vaccini anti Sars-Cov-2 potenzialmente mortali per i volontari;




in data 13 aprile 2020, da una notizia dell’agenzia Ansa, si apprende che in merito al vaccino anti-Covid, prodotto in Italia, in aprile si darà il via ai test sull’uomo in Inghilterra;

l’azienda Advent-Irbm di Pomezia ha dichiarato che intende «rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole»;

POTREBBE INTERESSARTI: NO AD ACCELERAZIONE VACCINAZIONI SUI MILITARI ITALIANI:INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

i farmaci compassionevoli, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera a) del decreto del Ministero della salute 7 settembre 2017, sono quelli ad uso terapeutico sottoposti a sperimentazione, la cui fornitura gratuita è assicurata dall’azienda, quando questi non sono ancora autorizzati;

il Comando generale dell’Arma dei carabinieri, SM – Il Reparto – Ufficio Operazioni, con la nota: «Emergenza da “Covid-19” (Coronavirus). Riconoscimento Lesioni Traumatiche e Vittime del Dovere» ha chiarito che l’ispettorato generale della sanità militare ha precisato come «ai fini dell’accertamento della dipendenza da causa di servizio di lesioni traumatiche, la “causa virulenta è equiparata a quella violenta”»;

sempre nella nota si legge che: «Al riguardo, con riferimento ai militari affetti da COVID-19, deceduti o ricoverati, sono state impartite disposizioni affinché i Comandanti di Reparto avviino, d’ufficio e con tempestività, le relative procedure, trasmettendo, per il tramite delle Infermerie presidiarie, il modello “ML/C” all’Infermeria Presidiaria Centrale, costituita presso la Direzione di Sanità del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che provvederà alla definizione dell’iter amministrativo, con visione unitaria» e che «Contestualmente, per i soli militari deceduti, sarà inviata l’istanza per il riconoscimento di “vittima del dovere”, ai competenti Uffici del Personale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che provvederanno ad interessare il Ministero dell’interno, d’intesa con la Direzione di Sanità per gli aspetti medico legali»;

in una recente intervista Roberto Burioni ha dichiarato che: «Si prendono delle persone giovani, persone che non dovrebbero soffrire grande danno dall’infezione, si vaccinano e poi si prova a infettarle. Se questo venisse eticamente accettato noi potremmo ridurre quell’anno a pochi mesi»;

le parole di Burioni, a giudizio dell’interrogante, risultano in contrasto con i principi enunciati nel codice di Norimberga, il quale afferma che «Non si deve eseguire la sperimentazione se a priori si è a conoscenza che tale sperimentazione possa causare danni o morte», oltre che essere del tutto inaccettabili e in contrasto con le norme dell’ordinamento;



l’interrogante rileva inoltre con preoccupazione che è stato proposto che Roberto Burioni guidi la Task Force governativa contro le Fake News;

il 5 aprile 2020, da un articolo su Repubblica.it si apprende che «L’Unità messa in piedi da Martella a Palazzo Chigi è composta da rappresentanti del Ministero della salute, della Protezione civile e dell’Agcom»; ciò risulterebbe comunicato dal Sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella –:

se il Governo intenda seguire la metodologia indicata da Roberto Burioni, ovvero consentire una sperimentazione scientifica, per l’interrogante eticamente discutibile, su soggetti sani e giovani, infettandoli per verificare il funzionamento del farmaco;

se il Governo intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, affinché non si autorizzi, sulla base delle norme relative ai farmaci compassionevoli, una sperimentazione potenzialmente mortale su esseri umani giovani sani e affinché si escluda che i suddetti vaccini sperimentali siano somministrati a operatori sanitari e militari;

se il Governo intenda adottare iniziative, anche normative, al fine di garantire, per quanto di competenza, il pieno rispetto dei principi sulla sperimentazione scientifica medica, stabiliti dalla Dichiarazione di Helsinky del 1964 e nelle successive modifiche ed integrazioni e quelli presenti nel codice di Norimberga, enunciati all’indomani della tragica esperienza nazifascista.
(4-05226)


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