28 marzo 2025 1° Lgt. in pensione Antonio Pistillo
Come anticipato con un articolo pubblicato il 29 gennaio 2025 relativamente agli effetti sui trattamenti di quiescenza degli aumenti contrattuali per il triennio 2022-2024, il personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Pubblico Soccorso collocato in congedo nella prima parte del 2024 (di massima entro il primo semestre) avrà un conguaglio arretrati a debito.
Il conguaglio negativo deriva dal fatto che non sono stati previsti incrementi per il 2022 e 2023, ma in gran parte dall’applicazione dell’art. 3 del D.L. n. 145/2023 (c.d. decreto “anticipi”) che ha disposto, in via eccezionale, per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali, un incremento, a valere sul 2024, pari a 6,7 volte il valore dell’indennità di vacanza contrattuale in godimento.
Tale anticipazione è stata corrisposta col rateo di stipendio di dicembre 2023, ma la norma specificava chiaramente che l’incremento, venendo disposto a valere sul 2024, configurando, pertanto, un anticipo e non un arretrato, andava scomputato successivamente dagli aumenti previsti dal rinnovo.
Nel mese di marzo sono stati erogati gli arretrati del CCnl per le Funzioni Centrali della P.A. di riferimento anche del personale civile del Ministero della Difesa che relativamente ai lavoratori cessati nel 2024 sono stati quantificati sottraendo agli aumenti stabiliti quando già corrisposto a titolo di indennità di vacanza contrattuale e di anticipo.
Da tale operazione è emerso che la maggior parte dei dipendenti civili collocati in pensione nel 2024, anziché percepire degli arretrati, dovrà restituire somme considerevoli, tanto più elevate quanto minori sono stati i mesi di servizio nel 2024.
Quindi, il conguaglio a debito sarà più rilevante per chi ha lasciato l’attività lavorativa nella prima parte dell’anno 2024 e secondo alcuni fonti sarà negativo fino ai pensionamenti di luglio/agosto, come da specchio a seguire (fonte sito web TuttoLavoro24 del 24/03/2025).

Pertanto, prossimante partiranno le lettere di notifica a tutti gli ex dipendenti civili che, invece di maturare un credito, hanno maturato un debito per il quale l’Amministrazione è obbligata a provvedere al recupero.
Nel momento in cui saranno corrisposti gli arretrati del contratto 2022-2024 al personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Pubblico Soccorso emergerà la stessa problematicità, ma essendo l’anticipo, corrisposto in un’unica soluzione a dicembre 2023, sostanzialmente uguale per tutti i dipendenti del pubblico impiego a parità di livello e gli incrementi contrattuali di tali comparti superiori a quelli delle Funzioni Centrali, gli addebiti saranno d’importo inferiore e negativi, indicativamente, fino ai pensionamenti del primo semestre 2024