Con la circolare del 5 febbraio 2026, Persociv ha reso noto che i dipendenti civili, in possesso dei requisiti previsti dall’Accordo in oggetto, possono presentare istanza di rimborso delle spese di iscrizione all’Università sostenute nell’A.A. 2024/2025 .
Le richieste dovranno essere trasmesse, al termine del suddetto A.A. ed a decorrere dalla data di emissione della presente circolare, a cura dell’ente di servizio e pervenire via e-mail all’indirizzo persociv@persociv.difesa.it improrogabilmente entro il 29 maggio 2026.
A tal fine – si legge nella circolare – si allegano l’Accordo, il modulo di domanda e la dichiarazione sostitutiva di certificazione. Allo scopo di predisporre la graduatoria degli aventi diritto, considerata la ristrettezza delle risorse disponibili nel corrente esercizio finanziario, si prega di compilare i moduli in ogni loro parte, in modo chiaro e inequivocabile, nonché di allegare i seguenti documenti:
– modulo di domanda;
– dichiarazione sostitutiva di certificazione;
– piano degli studi con indicazione degli esami sostenuti nell’A.A. 2024/25;
– copia delle ricevute di versamento delle tasse universitarie relative all’anno in oggetto;
– codice IBAN per l’accredito bancario;
– copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
La mancata trasmissione di tutti i suindicati documenti o la loro non completa compilazione comporterà l’esclusione del dipendente dalla graduatoria degli aventi diritto.
L’Amministrazione si riserva di effettuare controlli, ai sensi del DPR 445/2000, sulla documentazione prodotta a corredo della richiesta dei suddetti benefici. Si rammenta che la presente circolare, reperibile in modalità telematica sul sito internet di questa Direzione Generale www.persociv.difesa.it nella sezione “Circolari ed alta documentazione”, è diretta esclusivamente agli enti in indirizzo facenti parte dell’area tecnico amministrativa.
Pertanto, i dipendenti in servizio presso Enti dell’area tecnico operativa e industriale, che non sono in indirizzo, sono pregati di rivolgersi direttamente ai competenti Organi Programmatori (Stati Maggiori).
FONTE MINISTERO DELLA DIFESA