CERRETO D’ESI – Doveva essere una serata di festa, tra musica, buon vino e stand affollati, ma la Sagra dell’Uva si è trasformata in tragedia. Un carabiniere di 46 anni, in servizio di sicurezza all’evento, è morto ieri sera dopo essere stato colpito da un malore improvviso.
Il militare, originario di Bari, sposato e padre di una bambina, era in servizio insieme ai colleghi per garantire l’ordine durante la manifestazione. Poco dopo le 22.30 si è accasciato a terra, privo di sensi, davanti agli occhi increduli di chi stava partecipando alla festa.
I primi a intervenire sono stati i sanitari dell’ambulanza già presente sul posto per l’assistenza all’evento. Hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, mentre dalla centrale del 118 partiva l’automedica di Fabriano. Per oltre mezz’ora i soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma nonostante gli sforzi e la tempestività dell’intervento, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
La notizia, si è diffusa rapidamente tra gli stand e in pochi minuti l’atmosfera di festa ha lasciato spazio a un silenzio carico di sgomento. «Non potevamo crederci – raccontano alcuni presenti – fino a pochi minuti prima lo avevamo visto camminare e vigilare come sempre». Colleghi e amici sono sotto choc, incapaci di accettare una scomparsa così improvvisa.
Sulle cause del decesso saranno ora eseguiti accertamenti clinici. In un primo momento si era ipotizzato un possibile choc anafilattico, ma solo gli esami medici potranno chiarire l’origine del malore fatale.
Il carabiniere era descritto come una persona seria, riservata e molto legata alla famiglia. «Un uomo corretto e stimato, che svolgeva il suo lavoro con grande dedizione», ricordano quanti lo hanno conosciuto.
La comunità di Cerreto d’Esi si è stretta attorno ai familiari e all’Arma dei Carabinieri, colpita da una perdita che ha reso cupa una delle manifestazioni più attese dell’anno.