Cassazione conferma ergastolo per l’ex cuoco della Marina Militare

La Cassazione ha confermto l’ergastolo per l’ex dipendente della Marina Militare che uccise il presunto rivale in amore.

Il trentanovenne era imputato per la morte dell’attivista omosessuale Vincenzo Ruggiero, freddato a colpi di pistola.

Ruggiero venne fatto a pezzi ed il suo corpo fu cosparso di acido, infine fu coperto di cemento in un garage di Ponticelli, a Napoli, zona di provenienza dell’assassino.

La Corte non ha avuto dubbi, anche perché Guarente è reo-confesso ed a nulla è valsa la collaborazione alle indagini indicando il complice che gli aveva dato la pistola, una calibro 7,65, usata per il delitto.

Guarente uccise Ruggiero per motivi passionali, poiché geloso che la trans Heven Grimaldi, all’epoca sua fidanzata, convivesse in quel periodo con Ruggiero.

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