Caso della bandiera – Parla il carabiniere indagato – E’ una bandiera antinazista

«Questa è una bandiera antinazista». È questa la spiegazione che ha fornito — per «vie brevi» — il militare che ha esposto nella camerata della caserma del Battaglione Carabinieri Toscana la bandiera della Marina militare della Germania imperiale, utilizzata oggi da gruppi neonazisti. Lo ha detto parlando coi superiori gerarchici spiegando di aver acquistato la bandiera su Internet. Il militare, 24 anni, risulta infatti essere uno studente della Facoltà di Storia con una «passione» per gli oggetti militari.  Continua ↓

«Questa bandiera della Keiserlichmarine è un simbolo antinazista: in questa bandiera si avvolse il comandante Langsdorff dopo aver lasciato a terra il suo equipaggio e poco prima di suicidarsi per rimarcare la sua distanza dal nazismo» ha spiegato a voce ai suoi superiori gerarchici. Continua↓ 

La relazione in Procura

Il poster con il volto di Salvini, attaccato a fianco della bandiera, «l’ho invece acquistato per poco meno di 10 euro durante l’ultima edizione di Lucca Comics», ha spiegato il carabiniere. Quel poster è la pubblicità di «Call of Salvenee», un videogioco che prende in giro tutti i più noti politici italiani. Al momento, dunque, per capire come sia andata questa vicenda si può stare soltanto alle parole del militare. Continua ↓

Anche perché alla Procura di Firenze, dove ieri mattina al sostituto procuratore di turno Tommaso Coletta è arrivata una nota/relazione da parte del comando del Sesto Battaglione carabinieri Toscana, non c’è ancora un fascicolo aperto. Sarà il procuratore capo Giuseppe Creazzo a decidere se aprirlo o meno ma ancora non è chiaro quale potrebbe essere il reato. Leggi tutto, clicca QUI

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