Negli ultimi anni lo Stato Maggiore della Difesa ha consentito a decine di migliaia di militari, in servizio e in quiescenza, di aderire a una copertura sanitaria integrativa che si è dimostrata di elevato livello.

La polizza, attiva attraverso Cassaprevint, rappresenta uno strumento efficace per ridurre in modo significativo i costi legati a visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni sanitarie, garantendo risparmi che possono arrivare a decine, centinaia e in alcuni casi a migliaia di euro.

La copertura sanitaria può essere estesa anche ai nuclei familiari dei militari in servizio ed in quiescenza e consente di accedere a una rete di strutture e professionisti convenzionati . Qualora non si ricorra a tali strutture, o nel caso in cui non venga attivata preventivamente la forma diretta, è comunque prevista la possibilità di richiedere il rimborso in modalità indiretta, anticipando la spesa e recuperandola ( in parte) successivamente secondo quanto previsto dalle condizioni di polizza.

È opportuno evidenziare che l’assicurazione sanitaria, con scadenza annuale, presenta un meccanismo di rinnovo che risulta ancora macchinoso per chi si trova in quiescenza. Se per il personale in servizio l’avvicinarsi del rinnovo viene generalmente comunicato attraverso i canali ufficiali dell’Amministrazione, per il personale in quiescenza la situazione si fa più complessa. In questi casi è il singolo utente che deve attivarsi autonomamente per reperire informazioni e modalità relative al nuovo contratto, con il rischio concreto di ritardi o mancate adesioni. Vi consigliamo quindi di visitare questo link all’avvicinarsi della scadenza della polizza.

I COSTI

Il Contrato 2025/2026, come il precedente,  aveva un costo per il Piano Basic 2  di 153,27 euro per il militare in servizio, estendibile alla stessa cifra per ogni componente del nucleo familiare. Il Piano Basic 3, invece, riservato ai militari in quiescenza, aveva un costo pari a 235,78 euro ed era ed estendibile al relativo nucleo familiare alla medesima cifra.

COME RICHIEDERE IL RIMBORSO

La richiesta di rimborso avviene tramite l’area riservata online, pensata per semplificare l’intero processo. Al termine delle cure, l’assistito deve compilare il modulo di rimborso in ogni sua parte e allegare la documentazione necessaria, come fatture, ricevute, referti medici, certificazioni sanitarie o cartelle cliniche complete in caso di ricovero.

La procedura è strutturata in più fasi guidate: dalla selezione del beneficiario all’inserimento dei dati della fattura, dalla scelta della tipologia di prestazione fino al caricamento dei documenti richiesti. Prima dell’invio definitivo è possibile verificare il riepilogo e controllare la presenza dell’IBAN per l’accredito del rimborso. Una volta confermata, la pratica resta visibile e monitorabile direttamente dall’area personale.

A supporto degli utenti è attivo anche un servizio di aggiornamento via SMS o E-MAIL, che consente di seguire lo stato della pratica in tempo reale, dalla ricezione al pagamento, fino a eventuali sospensioni o rigetti. Uno strumento che contribuisce a ridurre l’incertezza e a rendere più trasparente l’iter di liquidazione.

L’esperienza maturata negli ultimi anni conferma come l’assicurazione sanitaria promossa dallo Stato Maggiore della Difesa rappresenti non solo un vantaggio economico, ma anche un elemento di sostegno concreto alla prevenzione e alla continuità delle cure. È significativo che in tale ambito sia stato inserito anche il personale in quiescenza, rimarcando la centralità dei veterani che, pur avendo cessato il servizio attivo, restano parte integrante del sistema nazionale. Di seguito il pdf esplicativo del metodo di rimborso Previmedical:DomandaRimborso_cassaprevint

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