Come ASPMI riteniamo che la salute del personale non possa dipendere dal portafoglio. Troppo spesso visite specialistiche e controlli preventivi vengono rinviati perché comportano spese non indifferenti, soprattutto quando si esce dai percorsi ordinari del Servizio sanitario nazionale. È una realtà che conosciamo bene e che incide, in modo silenzioso, sulla qualità della vita di tanti colleghi e pensionati della Pubblica amministrazione.
Per questo segnaliamo con convinzione l’iniziativa promossa dall’INPS che mette a disposizione contributi specifici per percorsi di prevenzione oncologica e cardiovascolare destinati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (è necessaria, quindi, la trattenuta al Fondo Credito in busta paga). Si tratta di una misura già attiva e valida fino a novembre 2026, che consente di effettuare controlli mirati con costi fortemente ridotti o del tutto azzerati, a seconda della modalità scelta.NSM è ANCHE SU WHATSAPP
Possono accedere i dipendenti pubblici e i pensionati che versano il contributo al Fondo Credito e che rientrano nella fascia anagrafica prevista dal bando, ossia i nati tra il 1° gennaio 1958 e il 31 dicembre 1990. Un aspetto rilevante è che non è richiesto alcun requisito Isee: il diritto dipende esclusivamente dall’iscrizione alla Gestione e dal rispetto dei criteri stabiliti.
Le richieste vengono accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili, per cui la tempestività nella presentazione della domanda è determinante.
I percorsi coperti riguardano ambiti fondamentali della diagnosi precoce. Sul versante oncologico sono previsti programmi dedicati alla prevenzione dei tumori dell’apparato genitale maschile e femminile e della pelle, con visite specialistiche ed esami strumentali specifici. Per la prevenzione cardiovascolare è invece disponibile un pacchetto completo che comprende esami ematochimici, controlli clinici di base, elettrocardiogramma e valutazione cardiologica finale. Parliamo di accertamenti che, se effettuati in modo sistematico, possono fare la differenza nell’individuazione tempestiva di patologie anche gravi.
Dal punto di vista economico, il meccanismo è semplice: chi sceglie una struttura convenzionata può usufruire direttamente del voucher senza anticipare alcuna somma; chi preferisce rivolgersi a uno specialista di fiducia può chiedere il rimborso entro i limiti stabiliti per ciascun percorso. In ogni caso, il contributo consente di alleggerire in modo significativo la spesa per esami che, altrimenti, resterebbero integralmente a carico dell’interessato.
La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso l’area riservata del portale INPS, utilizzando le credenziali digitali. Una volta ottenuto il via libera, è necessario rispettare le tempistiche previste per l’utilizzo del voucher o per la richiesta di rimborso.
Come ASPMI valutiamo positivamente questa misura, perché rafforza il principio che la prevenzione non debba essere un lusso ma un diritto effettivo. Allo stesso tempo, continuiamo a seguire con attenzione il tema della copertura sanitaria integrativa Prevint, impegnandoci affinché venga garantita continuità anche oltre la scadenza di marzo. La prevenzione sostenuta dall’Inps e la tutela assicurativa integrativa non si sostituiscono: insieme rappresentano un sistema di protezione che deve essere preservato e potenziato, ad ogni costo. QUI il Bando Inps