Secondo alcuni media, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta avrebbe scelto con tempi e modi sospetti il suo consigliere giuridico . La Corte dei Conti smentisce: indagini ancora in corso
Su alcuni quotidiani di ieri è comparsa la notizia del presunto danno erariale commesso dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta circa la nomina a suo consigliere del Magistrato militare Maria Teresa Poli. La Corte dei Conti poco dopo ha diramato un comunicato stampa nel quale conferma le indagini, ma smentisce l’emissione di un verdetto.
La prima contestazione, secondo gli organi di stampa, riguardava i tempi per la nomina. Era infatti stata diffusa la notizia che giudici della Corte dei Conti avevano già sentenziato la seguente condanna: «Si rileva la tardività sia della trasmissione (non in linea con le tempistiche delle moderne tecnologie informatiche di inoltro, né compatibile con fisiologici tempi procedurali del controllo preventivo di legittimità) sia soprattutto della nomina del consulente giuridico, effettuata con decorrenza dal giorno stesso del conferimento, richiamando l’attenzione sul fatto che il decreto, titolo che legittima l’esercizio delle funzioni, non può esplicare — salvo eccezionali ragioni di urgenza, da motivare in modo specifico — effetti prima dell’apposizione del visto».
Sempre secondo gli organi di stampa, la colpa più grave imputata al Ministro Trenta sarebbe stata quella di aver designato una persona che non poteva ricoprire quell’incarico perché è la legge a vietarlo. Nelle «osservazioni» i giudici avrebbero evidenziato infatti che proprio perché si tratta di un magistrato militare: «non possiede i requisiti professionali e di carriera tassativamente richiesti dalla legge secondo cui il consigliere giuridico deve essere scelto tra i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, consiglieri parlamentari, nonché docenti universitari e avvocati».
La smentita della Corte dei Conti
Roma, 21 gen. (askanews) – In relazione a notizie di stampa concernenti una nomina disposta dal Ministro della Difesa nell’ambito degli incarichi di diretta collaborazione, la Corte dei conti precisa che si tratta di un ordinario procedimento di controllo tuttora in corso di svolgimento e si ritiene pertanto incongruo prefigurarne le conclusioni.
La Corte dei conti fa riferimento a notizie di stampa secondo le quali i giudici avrebbero bocciato la nomina disposta dal ministro della Difesa di Mariateresa Poli come consigliere.