È scomparso a 52 anni il 1° luogotenente dell’Aeronautica Militare Luca Luchena, vice-presidente e co-fondatore del mondo paralimpico veneto. Aveva dedicato la vita allo sport per tutti. Era Vicepresidente e fondatore del Calcio Veneto for Disable, simbolo dello sport paralimpico padovano
Santa Maria di Sala (Venezia)
Si è spento nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 novembre Luca Luchena, 52 anni, 1° luogotenente dell’Aeronautica Militare e figura di riferimento per il mondo dello sport paralimpico veneto.
Da tempo malato, era ricoverato in una struttura sanitaria dopo aver subito un arresto cardiaco nel 2022.
A darne il triste annuncio la moglie Marika, i figli Delia e Gabriele, i genitori Ninetta e Fernando e i fratelli Luigi, Antonio e Fabrizio, insieme a tutta la grande famiglia del Calcio Veneto for Disable, associazione che lui stesso aveva contribuito a fondare.
Vicepresidente del Calcio Veneto for Disable
Luchena è stato fondatore e storico vicepresidente del Calcio Veneto for Disable, associazione sportiva nata nel 2014 e oggi affiliata al Calcio Padova.
Il suo impegno nel volontariato e nello sport inclusivo è stato instancabile: credeva fermamente che lo sport dovesse essere “uno spazio aperto a tutti”, capace di accogliere persone con diverse abilità e storie di vita.
Oltre al calcio, aveva collaborato come volontario alle World Series di Lignano di nuoto paralimpico, sempre al fianco di atleti e famiglie.
Nel 2018 il Comitato Italiano Paralimpico gli aveva conferito la Stella di Bronzo al Merito Sportivo, riconoscendo la sua straordinaria dedizione al mondo della disabilità.
«Lo sport è per tutti e di tutti», amava ripetere, trasformando quel motto in una vera e propria filosofia di vita.
Il ricordo della famiglia
Il fratello minore Fabrizio ha raccontato:
«Luca diceva sempre che lo sport non riguarda solo le persone normodotate ma anche i portatori di disabilità. Mi ha inserito anche in questo mondo per farmi vedere che non ero l’unico ad avere un problema di disabilità in famiglia.
Fuori dal lavoro si dedicava agli altri, pensando prima a loro che a sé stesso».
Una vita tra servizio e solidarietà
Nel suo percorso da militare e uomo delle istituzioni, Luchena ha saputo unire rigore e umanità, diventando un punto di riferimento per il movimento paralimpico padovano e per decine di atleti che oggi portano avanti il suo esempio.
Il suo contributo ha fatto crescere una generazione di giovani sportivi con disabilità, offrendo loro l’opportunità di allenarsi, gareggiare e sentirsi parte di una squadra.
Un’eredità che resta
Con la sua scomparsa, lo sport paralimpico veneto perde un pioniere dell’inclusione.
La sua voce, il suo sorriso e il suo motto — «Lo sport è di tutti, lo sport è per tutti» — restano come guida per chi crede che il gioco, prima di tutto, sia libertà.