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Si sono svolti a Guidonia i funerali del Brigadiere dei Carabinieri Fidelfranco Palo, che per quattro anni ha fatto parte del dispositivo di sicurezza del ministro della Difesa Guido Crosetto, diventando nel tempo una presenza importante anche per la sua famiglia.

A ricordarlo è stato lo stesso ministro, che su sul sito ufficiale della DIfesa, e sui social ha affidato a una dichiarazione il proprio cordoglio, condividendo un ritratto personale di un militare descritto come riservato, attento e profondamente legato all’Arma dei Carabinieri.

Palo avrebbe potuto andare pensione alcuni mesi fa, ma aveva scelto di continuare il servizio. Come raccontato da Crosetto, il Brigadiere gli aveva detto: «Se vuole io resto finché rimane lei». Una decisione che lo aveva portato a proseguire il proprio incarico fino a circa un mese fa, quando, come riferito dal ministro, il destino ha interrotto il suo percorso.

Nel suo ricordo, Crosetto ha sottolineato non soltanto la professionalità e il senso del dovere del militare, ma anche le qualità umane che ne caratterizzavano il modo di essere. Un uomo di poche parole, schivo per natura, ma sempre presente e attento, capace di trasmettere bontà e disponibilità anche senza ricorrere a molti discorsi.

Il ministro ha ricordato anche gli affetti più cari del Brigadiere: la moglie Marcella e i figli Gerardo e Valeria, indicati come il centro della sua vita e il suo più grande orgoglio.

Nel messaggio emerge il legame costruito nel corso degli anni tra il militare e la famiglia del ministro, un rapporto che aveva superato la dimensione strettamente professionale. Per Crosetto, per la moglie e per i figli, così come per i colleghi dell’Arma, Palo era diventato una persona di famiglia.

Il saluto di Guidonia è stato quindi l’occasione per rendere omaggio a un servitore dello Stato che, secondo le parole del ministro, ha svolto il proprio compito con dignità, serietà, professionalità, sacrificio e fedeltà.

Crosetto ha concluso il suo messaggio con una promessa rivolta alla famiglia del Brigadiere: la vicinanza e la disponibilità a essere presenti, qualora ce ne fosse bisogno, in continuità con l’affetto e il rapporto umano maturati negli anni.

La dichiarazione ufficiale del ministro della Difesa Guido Crosetto

«Poco fa, a Guidonia, abbiamo dato l’estremo saluto al Brigadiere Fidelfranco Palo, il “nostro” Franco. Franco ha vissuto con noi, me e la mia famiglia, gli ultimi 4 anni. Era uno delle persone a cui lo Stato ha affidato la mia sicurezza.

Sarebbe dovuto andare in pensione qualche mese fa ma mi disse: Se vuole io resto finché rimane lei… E rimase. Fino ad un mese fa quando il destino Gli ha presentato un conto ingiusto ed assurdo.

Franco parlava pochissimo ed era schivo per natura ma presente, attento, rispettoso, gentile. Parlava con gli occhi però e guardandolo ne percepivi la bontà, la disponibilità e la purezza.

La Sua vita erano Marcella, la Sua amata moglie ed i due figli, il Suo orgoglio, Gerardo e Valeria. Ma la Sua vita era anche l’Arma dei Carabinieri, che ha servito con dignità, serietà, professionalità, sacrificio e fedeltà. Per me, per mia moglie e per i miei figli, come i suoi colleghi, era ormai una persona di famiglia.

Ci mancherà Franco, a tutti noi, moltissimo. Grazie per tutto ciò che è stato per la Sua famiglia, per i Suoi colleghi ed anche per noi.

Che la terra Le sia lieve.

Parta tranquillo perché la Sua famiglia, che era la Sua priorità, se servirà, sarà la nostra.

A Dio, Franco, ci mancherà».

Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

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