FCAS/GCAP: avviato l’iter parlamentare per il programma SMD 40/2025 destinato al futuro della componente caccia dell’Aeronautica Militare
È entrato nella fase parlamentare il programma pluriennale di ammodernamento SMD 40/2025, relativo allo sviluppo del sistema di combattimento aereo di sesta generazione Future Combat Air System (FCAS), noto a livello internazionale come Global Combat Air Programme (GCAP). Il 9 gennaio 2026 il Ministro della Difesa ha infatti trasmesso alle Camere lo schema di decreto ministeriale (Atto del Governo n. 373) per l’espressione del prescritto parere da parte delle Commissioni Difesa di Senato e Camera.
Il programma è finalizzato al prospettico rinnovamento della linea F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, con un orizzonte temporale che prevede l’avvio della sostituzione a partire dal 2035 e il completamento tra il 2045 e il 2050. Il FCAS/GCAP è concepito come un “sistema di sistemi” di combattimento aereo, imperniato su una piattaforma principale di nuova generazione (core platform) affiancata da sistemi cooperanti non pilotati, integrati in un’architettura multidominio basata su cloud dedicato, intelligenza artificiale e datalink di nuova generazione.
Dal punto di vista normativo, il provvedimento rientra nel quadro delineato dall’articolo 536 del Codice dell’ordinamento militare e segue l’impostazione già avviata con il decreto SMD 36/2021. L’attuale schema di decreto riguarda in particolare il completamento della prima fase programmatica e l’avvio della seconda, nell’ambito di un percorso complessivo articolato in quattro fasi: concept e progettazione preliminare, sviluppo completo, produzione iniziale e produzione avanzata.
Sotto il profilo finanziario, l’onere complessivo stimato del programma, aggiornato ai valori economici 2025, ammonta a circa 18,6 miliardi di euro. Lo schema in esame prevede lo stanziamento di 8,769 miliardi di euro, a valere sulle risorse già iscritte nel bilancio ordinario del Ministero della Difesa, destinati a coprire il completamento della prima fase e parte significativa della seconda fase di sviluppo. Ulteriori risorse saranno oggetto di successivi decreti, che dovranno anch’essi essere sottoposti al vaglio parlamentare.
Il GCAP si inserisce in un contesto di cooperazione internazionale che vede l’Italia operare insieme a Regno Unito e Giappone, Paesi firmatari della Convenzione istitutiva della GCAP International Government Organisation, ratificata con legge n. 184 del 2024. L’organizzazione, con sede principale nel Regno Unito, sarà supportata da una Joint Venture industriale, EDGEWING Ltd., che riunisce Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi, con il coinvolgimento per l’Italia anche di MBDA Italia, Avio Aero, Elettronica e di una vasta rete di PMI, università e centri di ricerca.
Per il personale militare, il programma riveste una rilevanza strategica diretta. Oltre a garantire, nel medio-lungo periodo, il mantenimento della superiorità aerea e della credibilità operativa dello strumento aeronautico nazionale, il GCAP comporterà un significativo impegno in termini di formazione, sperimentazione e sviluppo dottrinale. È inoltre previsto l’impiego di personale delle Forze Armate all’interno della futura Agenzia GCAP, con una presenza iniziale stimata in circa 150 unità, destinata a crescere progressivamente negli anni successivi.
L’iter parlamentare dovrà concludersi entro il 22 febbraio 2026, termine fissato per l’espressione del parere da parte delle Commissioni competenti. L’approvazione del programma SMD 40/2025 rappresenterà un passaggio chiave per assicurare continuità capacitiva all’Aeronautica Militare e per accompagnare il personale verso le sfide operative, tecnologiche e multidominio che caratterizzeranno il combattimento aereo del futuro.
Fonte foto LEONARDO