Sono arrivate tre condanne per il grave infortunio al volto che la soldatessa Vanessa Malerbi subì al poligono di tiro nel giugno del 2018.
L’ormai ex soldatessa, transitata nei ruoli civili della difesa, porta “ancora le conseguenze” fisiche e psicologiche del dramma.
Quel giorno maledetto, la donna rimase gravemente ferita da un colpo di mortaio esploso durante un’esercitazione nel poligono di Carpegna.
Oggi Vanessa Malerbi, 34 anni, non indossa più la divisa ed è impiegata come civile nell’Esercito italiano.
L’incidente costò alla giovane donna la perdita parziale di udito e vista. Il primo dei tanti interventi chirurgici che subì durò ben 5 ore.
Al primo parziale risarcimento di 28mila euro da parte del Ministero della Difesa ora si aggiungerà la somma di 200mila euro stabilito dal giudice a conclusione del processo di appello tenutosi presso il tribunale di Ancona, che ha visto assolti due dei soldati che facevano parte della squadra di tiro, mentre è stata confermata la condanna ai due comandanti ed una terza condanna civile è arrivata per il direttore dell’esercitazione.
In totale tre i condannati, due le assoluzioni e una provvisionale di 200mila euro per i danni subiti.