A decorrere dal mese di giugno, entreranno in vigore le misure di taglio del cuneo fiscale previste dalla Legge di Bilancio 2025, con effetti retroattivi dal 1° gennaio.
I dipendenti pubblici, compreso il personale del Comparto Difesa, con un reddito annuo fino a 20.000 euro, beneficeranno di un bonus esente da imposte, calcolato in percentuale sul reddito da lavoro dipendente.
Per chi guadagna tra 20.001 e 40.000 euro, è prevista un’ulteriore detrazione fiscale annua: 1.000 euro per redditi fino a 32.000 euro, con una riduzione progressiva fino a 40.000 euro.
Come funziona il calcolo del beneficio
Il sistema NoiPA determinerà l’importo spettante basandosi sul reddito annuo proiettato, sommando i compensi dei primi cinque mesi del 2025 a una stima dei successivi sette, inclusa la tredicesima mensilità. Con la disponibilità della Certificazione Unica 2024, NoiPA confronterà i dati per evitare penalizzazioni in caso di riduzioni di stipendio. In caso di reddito inferiore rispetto al 2024, verrà considerato il valore della CU precedente, garantendo così una valutazione più equa, soprattutto per chi percepisce compensi accessori non immediatamente calcolabili.
Rinuncia al beneficio: come e quando richiederla
I dipendenti che prevedono di superare le soglie di reddito previste potranno rinunciare al beneficio per evitare recuperi fiscali infase di conguaglio.
E’stato attivato, per l’evenienza, un servizio dedicato nell’Area riservata all’amministrato di NoiPA, che permetterà di effettuare la rinuncia in autonomia. L’opzione è particolarmente utile per chi teme di incorrere in sanzioni per un’eventuale erogazione indebita.
Considerato che, in prima applicazione, NoiPA applica i benefici fiscali a partire dal cedolino di giugno, con corresponsione degli arretrati spettanti per le mensilità da gennaio a maggio, si precisa che il 25 maggio è il termine ultimo per poter effettuare la rinuncia con effetto sul cedolino di giugno, al fine di evitare l’attribuzione e gli arretrati stessi.
Le rinunce inserite dopo il 25 maggio 2025 avranno decorrenza dalla prima mensilità utile successiva, consultabile dall’Elenco Richieste nella schermata iniziale del servizio.
Chi generalemente ha un reddito poco sotto i 32.000 o i 40.000 euro, dovrà prestare attenzione. Anche piccoli aumenti imprevisti per entrate aggiuntive non registrate ancora da NoiPA come le bonifiche del nuovo contratto, indennità accessorie da percepire per l’impiego fuori area, Strade Sicure, CFG/CFI, potrebbero far superare la soglia, causando la perdita del beneficio e la conseguente restituzione totale o parziale dell’importo ricevuto.
Beneficio fiscale: importi e platea interessata
L’importo netto che i lavoratori pubblici riceveranno in busta paga varierà in base alla posizione individuale, ma la media si attesta intorno agli 80 euro mensili, con punte che possono raggiungere i 120 euro per una minoranza di amministrati.
Lo schema del nuovo taglio del cuneo fiscale
La percentuale è determinata in base al reddito da lavoro dipendente rapportato ad anno ed è applicata al reddito da lavoro dipendente dichiarato:
| Reddito da lavoro dipendente rapportato all’anno | Percentuale applicata |
| Fino a 8.500 euro | 7,1% |
| Superiore a 8.500 fino a 15.000 euro | 5,3% |
| Superiore a 15.000 fino a 20.000 euro | 4,8% |
Oltre i 20mila euro si passa ad un meccanismo di detrazioni aggiuntive che vanno riconosciute in busta paga: 1.000 euro tra 20.000 e 32.000 euro, e poi un decalage fino a 40mila euro. Oltre i 40mila euro si azzera del tutto.
| Reddito (euro) | Importo della detrazione (euro) |
| Da 20.000 (compreso) a 32.000 | 1.000 |
| Oltre 32.000 fino a 40.000 | 1.000*[(40.000 – reddito) / (40.000 – 32.000)] |
| Oltre 40.000 | 0 |
Per eventuali approfondimenti, gli interessati possono fare riferimento ai canali ufficiali di USMIA, riservato ai tesserati, per supporto e consulenza in merito.
USMIA – Unione Sindacale Militare Interforze Associati