Quattro militari dell’ Esercito avrebbero frodato 521mila euro caricandoli sui loro stipendi

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Il desiderio di ogni dipendente: aumentarsi lo stipendio a piacimento, pur senza averne diritto. Sogno realizzato da quattro militari del comando brigata Granatieri di Sardegna che – secondo il pm Saverio Francesco Musolino – sarebbero riusciti in due anni ad auto-attribuirsi aumenti in busta per una cifra complessiva di 521 mila euro.

A riportare i militari con i piedi per terra ha pensato il gup Giulia Proto, che ha rinviato a giudizio il comandante Lorenzo Romano e i marescialli Stefano Cappella, Fabio Di Cosimo e Paolo Buccheri, tutti operativi al servizio «gestione pagamento emolumenti».

Firmarsi assegni da ventimila euro da intascare a fine mese, senza motivo, configurerebbe il reato di associazione a delinquere per truffa informatica e falso, secondo il gup e la procura. Leggi tutto, clicca QUI

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