Policlinico Militare del Celio: ampliate le strutture ospedaliere

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha visitato oggi il cantiere dell’ospedale militare del Celio che è sottoposto a lavori di ristrutturazione.

E’ un piacere essere presente all’illustrazione dei lavori e alla visita dei cantieri e constatare che l‘impegno sinergico di tutte le strutture e gli elementi dell’organizzazione della Difesa consentirà di completare l’opera in tempi brevi. Si tratta di un progetto ambizioso, poiché l’attività che qui al Celio viene svolta – che la sanità militare nel suo complesso svolge per il Paese, e l’emergenza l’ha reso evidente sotto gli occhi di tutti – merita un quadro infrastrutturale all’altezza”.

Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel corso della visita di questa mattina presso il cantiere del Policlinico militare del Celio.

Il Ministro, ricevuto al suo arrivo dal Direttore Sanitario del Celio, Tenente Generale Giacomo Mammana, accompagnato dal Tenente Generale Nicola Sebastiani, Ispettore della Sanità militare, ha assistito a un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei  lavori presentato dal Generale Ispettore Giancarlo Gambardella, Direttore della Direzione dei Lavori e del Demanio del Segretariato Generale della Difesa. 

La visita odierna ha riguardato le aree oggetto degli interventi previsti dal programma infrastrutturale di ammodernamento e rinnovamento del Policlinico per il triennio 2021-2023.

In particolare, si tratta delle opere di straordinaria manutenzione delle degenze dei 4 corpi di collegamento dei padiglioni. L’obiettivo dei lavori è stato quello di ripristinare gli standard ospedalieri previsti per i reparti di degenza, anche in virtù dell’emergenza epidemiologica, con l’entrata in funzione del neo costituito Reparto di Terapia Subintensiva, ubicato nel fabbricato dedicato ai ricoverati per Covid- 19.

I lavori in fase di esecuzione contemplano, invece, la ristrutturazione edilizia di entrambi i fabbricati principali. Il termine dei lavori è previsto per maggio 2022.

FONTE MINISTERO DELLA DIFESA

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