Pene piu’ corto e cervello piccolo: colpa del cibo. Lo dice l’Esercito

Mangiare troppo e male – soprattutto alimenti ricchi di conservanti e fitofarmaci – non solo provoca obesita’ e problemi cardiovascolari. Ma modifica anche il nostro Dna. Se n’e’ parlato a un convegno organizzato a Milano dall’Esercito Italiano.

Esercito italiano e alimentazione: qual è il nesso? Il centenario della Grande Guerra è stato l’occasione per ripercorrere un secolo di educazione alimentare e fare il punto sulla situazione: dalla dieta dei militari di 100 anni fa ad oggi. Che cosa è cambiato? Se n’è parlato al convegno dal titolo “L’evoluzione dell’alimentazione dei soldati: dalla cucina da campo alla razione K”, che si è tenuto questa mattina a Milano nella storica sede di Palazzo Cusani, in via Brera. Relatori il brigadiere generale Stefano Rega (direttore direzione amministrazione dell’Esercito a Firenze); il colonnello Cristiano Maria Dechigi (capo ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito); Antonino  De Lorenzo (professore ordinario di alimentazione e nutrizione umana presso l’università Tor Vergata di Roma).

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