Mestre: bimbo scompare all’uscita di scuola. La polizia lo ritrova nella stazione ferroviaria di Venezia. É mistero

La chiamata della mamma alla Polizia ha attivato immediatamente le ricerche, permettendo agli agenti di  ritrovarlo poco dopo, ma restano forti  dubbi su come un bimbo cosi piccolo possa essere uscito di scuola ed aver intrapreso un viaggio in treno tutto da solo.

La donna subito dopo l’uscita di scuola si è rivolta alla la polizia chiedendo aiuto, suo  figlio non si trovava. La telefonata è dai toni  disperati. La Polizia in breve emana un bollettino  a tutte le volanti in circolazione, informandole dell’accaduto. Gli agenti cercano ovunque, tra le strade, nei bar . La mamma è in preda al panico.



Non si esclude il rapimento, anche se questa ipotesi viene tenuta come ultima ratio. I poliziotti rimangono in allerta, attendono una qualsiasi segnalazione dei  passanti, cercano di  ricostruire gli ultimi minuti di scuola del bimbo, ma di lui non c’è traccia.

Finalmente, dopo ore di ricerche, siamo attorno alle 18:30, il personale della Polfer in servizio presso la stazione di Santa Lucia di Venezia riceve la segnalazione su di un bimbo che vaga in stato confusionale tra i binari, precisamente al binario 9. Il bimbo è stato notato da alcuni passanti che lo hanno prontamente segnalato ad una guardia giurata.



I poliziotti della Polfer intervengono subito e lo identificano. La mamma viene rassicurata, ma è ancora scossa per l’accaduto.  Il bimbo viene prelevato dagli agenti delle Volanti lagunari e viene accompagnato in Questura,  dove  finalmente può riabbracciare la madre.

Una vicenda a lieto fine, ma che lascia molti dubbi. Come ha fatto un bimbo di pochi anni a salire su un treno nella stazione di Mestre, intraprendere un viaggio  fino a Venezia e scendere senza che nessuno lo notasse?





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