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 In scadenza il bando di concorso Corso di lingue in Italia 2026, rivolto ai figli od orfani dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La domanda deve essere presentata online, tramite il Portale prestazioni welfareentro le 12 del 2 settembre 2026.

Le borse di studio “Corso di lingue in Italia” sono un contributo per la parziale copertura delle spese di un corso di lingua straniera.

A chi è rivolto

Il bando di concorso è rivolto ai figli e agli orfani di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione, iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito).

Come funziona

Ogni anno sono messe a concorso 6.100 borse di studio “Corso di lingue in Italia”. 

È necessario che il corso: 

  • si svolga nell’arco di un unico anno scolastico; 
  • abbia una durata minima di quattro mesi;
  • preveda la frequenza di almeno 60 ore (di 60 minuti) di lezione.

Il servizio permette di richiedere il contributo per la copertura spese di corsi certificati secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento di lingua straniera in Italia per figli e orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione.

Specifico per
Figli e agli orfani equiparati dei dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito) e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP).

Il concorso Corso di lingue in Italia offre borse di studio finalizzate a sostenere gli esami per la certificazione del livello di conoscenza della lingua secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento (CEFR).

Domanda

REQUISITI

Gli studenti richiedenti non devono avere più di 23 anni di età. Devono aver frequentato: 

  • gli ultimi due anni della scuola primaria; 
  • la scuola secondaria di primo grado (scuola media); 
  • la scuola secondaria di secondo grado (superiori).

Tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine per la definizione del provvedimento è stato fissato in 30 giorni dal Regolamento per la definizione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi adottato dall’INPS ai sensi dell’art. 2 della legge n. 241/1990.

Nella tabella allegata al Regolamento sono riportati sia i termini di definizione dei provvedimenti stabiliti dall’Istituto superiori a quello di norma di 30 giorni, che l’indicazione del relativo responsabile.

FONTE INPS

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