Green Pass, Conestà (Mosap): «Ci hanno parlato solo delle conseguenze ma non di come organizzarci»

«Mancano solo 3 giorni all’entrata in vigore dell’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro.

Ad oggi sappiamo, e anche con largo anticipo, che chi non ne sarà provvisto rischia la sospensione dello stipendio e l’assenza giustificata.

Hanno insomma iniziato dalla fine, saltando la parte centrale, ossia quella delle linee guida. Non è accettabile».

Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

«Durante l’incontro di ieri con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, poi sospeso, non si è ancora venuti a capo della situazione.

Si sono affrettati a dire cosa rischiamo, ma non come dobbiamo comportarci, considerando che circa 20mila poliziotti non sono vaccinati e dovranno sottoporsi a tampone per essere in regola con la certificazione verde.

Chi ha scelto liberamente di non vaccinarsi non è un delinquente, le regole le rispetterà, ma va anche messo in condizione di farlo con linee guida chiare, che ancora oggi a meno di 72 ore non arrivano.

Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere i tamponi gratuiti e l’impiego dei medici della polizia e delle nostre sale mediche. Non si può rischiare una paralisi della sicurezza, né proporre la vaccinazione come unica alternativa a chi ha scelto liberamente di non vaccinarsi.

Noi sindacalisti siamo chiamati ad essere chiari e a tutelare tutti a 360° senza ambiguità. Esistiamo per questo. I colleghi – conclude – vanno rispettati tutti e vanno rispettate le loro scelte senza ricatti».
Roma, 12 ottobre 2021

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