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Graduati: il SIULM scrive al Capo di S.M.E.per segnalare alcune criticità del ruolo

La lettera e la scheda tecnica annessa del SIULM Esercito al Generale Serino si apre con alcune affermazioni riportate dal Ministro della Difesa Lorenzo GUERINI nella parte finale della presentazione delle linee programmatiche 2019 in Parlamento, riguardanti la centralità del personale militare quale risorsa fondamentale della quale non bisogna mai trascurare le legittime aspettative. Ma alla fine è proprio così?

Comunque, queste frasi afferma il SIULM hanno costituito la nostra guida per approfondire alcune tematiche che sono state poste alla nostra attenzione dai nostri iscritti appartenenti alla categoria dei Graduati per cercare di suggerire con spirito collaborativo, alcune azioni che possano contribuire a soddisfare “le legittime e comprensibili aspettative del singolo”.

I dati del Rapporto Esercito 2021, confermano il disallineamento tra le regioni d’origine del personale e le posizioni d’impiego disponibili per area geografica.

Circa il 72% dei militari proviene da regioni del sud e isole a fronte di una concentrazione di posizioni nelle stesse regioni, pari al 27%.

Ad oggi la sopracitata categoria dei Graduati, rappresenta circa il 64% dell’organico della Forza Armata e per il personale che presta servizio da anni nelle Regioni del Centro-Nord, raggiungere le sedi gradite prevalentemente nelle Regioni Sud-Isole è tutt’altro che semplice.

Nonostante le evoluzioni delle politiche d’impiego negli anni e i progressi raggiunti, in linea con i principi di trasparenza e meritocrazia che la nostra Istituzione sostiene , al fine di garantire al personale della categoria Graduati una maggiore stabilità familiare e assecondare le aspirazioni del Graduato, il SIULM ha chiesto di prendere in considerazione alcuni miglioramenti e riflessioni da apportare al documento “disponibilità al movimento 2022”:

a.   vacanze organiche –

inserire il criterio nelle istanze della categoria Graduati cosí come avviene per gli Ufficiali e i Sottufficiali;

b.   Consegna di rigore –

Eliminare il decremento pari a – 10 punti per ogni giorno di rigore applicato per le istanze di trasferimento. Tale misura restrittiva rappresenta una forte penalizzazione nei confronti di chi ha si commesso l’infrazione, per la quale il T.U.O.M. prevede già la giusta sanzione. Non si ravvede al riguardo, la necessità di penalizzare ulteriormente il personale con un decremento così sostanziale che vada a incidere sul proprio futuro e quello delle proprie famiglie, vanificando anche la possibilità di presentare domanda;

c.   Documentazione caratteristica

Un altro vincolo riportato nel documento, preclude la possibilità di presentare la candidatura, a coloro i quali negli ultimi 5 anni, abbiano ricevuto una qualifica inferiore a “Superiore alla media”, ossia “Nella media”. Chiediamo di prendere in considerazione, la possibilità di annullare il sopracitato requisito, permettendo al personale con qualifica “Nella media” di presentare la propria candidatura, attribuendo eventualmente un solo decremento per il giudizio riportato;

d.   Distanza chilometrica

La distanza espressa in chilometri dalla sede assegnata alla sede per la quale si concorre, è un punto fondamentale e fattore premiante per chi presta servizio nelle sedi ubicate nelle regioni del Centro-Nord, e intende raggiungere una sede ubicata nel Sud-Isole. La presenza di punteggi incrementali in base alle distanze chilometriche (presente infatti nelle istanze dei Sottufficiali) permetterebbe al personale di ricongiungersi più facilmente nelle sedi gradite.

e.   Personale in temporanea assegnazione

Per il personale fruitore di L. 104/1992, la temporanea assegnazione (trattata al punto 8 della citata circolare) rappresenta un beneficio riconosciuto dal diritto del lavoro. Il documento in esame prevede però che il fruitore dell’assegnazione temporanea alla naturale scadenza del beneficio (spesso coincidente con un evento luttuoso), dovrà far rientro con automatismo all’ente di appartenenza. In questo caso il personale beneficiario della L. 104/1992, potrebbe ritrovarsi dopo un arco temporale indefinito, a subire una trasferimento improvviso alla scadenza del beneficio, comportando possibili squilibri familiari e personali, nonché economici.

Chiediamo di prendere in considerazione, per il personale interessato alla problematica, delle soluzioni atte a mitigare il rischio di ulteriori aggravi allo stesso.

Il SIULM esercito, si riserva, in futuro, di approfondire ulteriori tematiche che facciano superare per il futuro il “culto della sofferenza” e consentano ai nostri iscritti e alle loro famiglie di vivere delle vite normali.

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