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In mimetica e a volto coperto si aggiravano per il centro storico di Lazise. A insospettirsi è stato il vicesindaco, che ha allertato la Polizia Locale. Quando gli agenti li hanno fermati, la singolare spiegazione: “Siamo in missione segreta”.

LAZISE (VERONA) – Una passeggiata sul lago di Garda decisamente fuori dall’ordinario quella di una coppia che, nei giorni scorsi, ha attirato l’attenzione nel centro storico di Lazise. I due si aggiravano per le vie del paese indossando una tenuta mimetica, con tanto di anfibi e volto coperto, dando l’impressione di appartenere a una qualche unità militare o a un corpo speciale.

Un abbigliamento decisamente insolito, soprattutto in pieno centro e in una località turistica affollata di visitatori, che non è passato inosservato. A notare la coppia è stato proprio il vicesindaco di Lazise, che ha ritenuto opportuno segnalare la presenza dei due alla Polizia Locale.

Gli agenti sono quindi intervenuti per effettuare un controllo. Ed è a quel punto che la vicenda ha assunto contorni quasi surreali.

Alla richiesta di spiegazioni, infatti, i due avrebbero dichiarato di essere “in missione segreta”, lasciando intendere di essere impegnati in una particolare attività operativa. Una versione evidentemente poco convincente, considerato il contesto e l’abbigliamento utilizzato.

Mimetica, anfibi e volto coperto

Non si trattava quindi di semplici turisti vestiti in maniera eccentrica. Secondo quanto riportato dalle fonti locali, la coppia si presentava con un equipaggiamento che richiamava esplicitamente quello di operatori militari o di forze speciali: divisa mimetica, anfibi e volto coperto.

Una scena che, agli occhi dei passanti, poteva facilmente alimentare interrogativi sulla reale identità dei due e sulle ragioni della loro presenza nel centro di Lazise.

Il controllo della Polizia Locale ha così permesso di chiarire rapidamente la situazione e di verificare che non si trattava di personale appartenente alle forze armate o a un reparto operativo ufficiale.

L’insolita “missione” sul lago

La frase pronunciata durante il controllo – “Siamo in missione segreta” – è diventata il dettaglio più curioso dell’intera vicenda.

Al momento, nelle fonti consultabili non emergono elementi che facciano pensare a una reale attività criminale o a un’operazione clandestina. La vicenda appare piuttosto come un episodio singolare che ha attirato l’attenzione delle autorità locali proprio per le modalità con cui i due si stavano presentando in pubblico.

L’intervento della Polizia Locale è comunque servito a identificare le persone e a fare chiarezza sulla loro presenza nel centro storico.

Il controllo dopo la segnalazione

La sequenza è dunque piuttosto semplice: una coppia vestita in modo da sembrare appartenente a un reparto speciale viene notata mentre cammina per il centro di Lazise; il vicesindaco segnala la situazione; la Polizia Locale interviene e procede al controllo.

Una scena che, per qualche minuto, ha trasformato le tranquille vie del centro storico del paese gardesano in una sorta di set cinematografico.

Nessuna operazione speciale, dunque, ma una “missione segreta” decisamente particolare, conclusasi con un controllo da parte degli agenti della Polizia Locale.

La vicenda, rilanciata da TG Veneto, ha inevitabilmente suscitato curiosità sui social, proprio per la singolarità della situazione: due persone in mimetica e a volto coperto che si aggirano per Lazise e che, alla richiesta di spiegazioni, rispondono di essere impegnate in una missione segreta.

Per ora, però, il mistero sembra essere stato risolto molto più semplicemente di quanto lasciassero immaginare mimetica, anfibi e volto coperto.

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