Dolore nella comunità militare per la scomparsa di Marco Danieli, militare 37enne del 28° Reggimento “Pavia”. Il giovane lascia la moglie e il figlio Massimiliano, che ha appena due anni. L’associazione sindacale Libera Rappresentanza dei Militari ha lanciato un appello alla solidarietà per sostenere la famiglia in questo momento drammatico.
Una notizia che ha profondamente colpito la comunità militare e quella di Montelabbate. Marco Danieli è morto lasciando la moglie e il piccolo Massimiliano, di appena due anni.
A dare voce al dolore e allo sgomento è stata anche Libera Rappresentanza dei Militari, che ha ricordato il giovane militare e ha invitato colleghi, amici e cittadini a stringersi attorno alla famiglia, soprattutto per affrontare le difficoltà economiche immediate che possono accompagnare una perdita così improvvisa e devastante.
«Una triste notizia colpisce la nostra comunità militare», si legge nel messaggio dell’associazione sindacale, che descrive Marco come un collega di appena 37 anni, marito e padre di un bambino ancora piccolissimo. L’appello è quindi quello di trasformare il dolore e la vicinanza in un gesto concreto di solidarietà. La fratellanza nel momento del bisogno è quella che ci contraddistingue.
Di seguito il nuovo link per chi vorrà dare un aiuto: https://www.paypal.com/pool/9ry3s601dr?sr=ancr
Il ricordo dell’Associazione Combattenti
Particolarmente toccante anche il ricordo dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Montelabbate, affidato ad Antonella Terenzi e al direttivo dell’associazione.
Marco viene ricordato come «un soldato speciale, un ragazzo speciale, pieno di umanità e dedizione al proprio lavoro».
Un ricordo che racconta anche il suo legame con il territorio e con le attività dell’associazione. Marco, infatti, partecipava alle iniziative commemorative e alle cerimonie in ricordo dei Caduti, compresa la deposizione della corona al cimitero di Montecchio, oltre alle attività legate alla memoria della Linea Gotica.
«Non sarai più a portare la corona ai Caduti in guerra al cimitero di Montecchio, né più con me sulla nostra amata Linea Gotica», è il messaggio affidato all’ultimo saluto, che restituisce la dimensione umana di una perdita che ha lasciato sgomenti quanti lo conoscevano.