Lutto nella grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri e nella comunità di Sondrio per la scomparsa di Alessandro Giannetti, 42 anni, militare in servizio al Radiomobile.
Giannetti è deceduto nella notte all’ospedale Niguarda di Milano, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo il grave incidente stradale avvenuto due giorni prima. Il carabiniere era rimasto coinvolto in un incidente autonomo mentre viaggiava in moto, riportando gravissime ustioni e lesioni che, nonostante i tentativi dei medici, si sono rivelate fatali.
Come riportato da Il Giorno, a prestare i primi soccorsi al militare era stato un poliziotto fuori servizio, intervenuto immediatamente dopo l’incidente. Per Giannetti, però, non c’è stato nulla da fare.
Esperto motociclista e appassionato delle due ruote, il 42enne aveva avuto anche un passato da pilota non professionista. Una passione che lo aveva accompagnato negli anni e che rappresentava una parte importante della sua vita.
Il dolore per la sua scomparsa ha raggiunto anche Fontana Liri, in provincia di Frosinone, comunità legata alle radici familiari del militare. L’amministrazione comunale ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio, stringendosi con affetto e commozione alla famiglia.
Una morte improvvisa e prematura che lascia sgomento tra i colleghi dell’Arma e in tutte le comunità che avevano conosciuto Alessandro Giannetti, ricordato per il suo impegno professionale e la grande passione per le motociclette.
Il SIM Carabinieri piange la scomparsa dell’Appuntato Scelto Alessandro Giannetti
Il SIM Carabinieri, in tute le sue articolazioni, esprime con profondo dolore e commozione il proprio cordoglio per la tragica e prematura scomparsa del collega Alessandro Giannetti, 42 anni, in servizio presso la Sezione Radiomobile della Compagnia di Sondrio.
L’Appuntato Scelto Giannetti, originario di Isola del Liri e da tempo residente con la famiglia a Castione Andevenno, è deceduto tragicamente a causa delle gravi ferite e ustioni riportate in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la SP 15 della Valmalenco. Nonostante il tempestivo trasporto ed i disperati tentativi dei sanitari del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano, il suo quadro clinico si è purtroppo rivelato irreparabile.
Militare stimato da colleghi e superiori per la dedizione, il senso del dovere e la straordinaria umanità, Alessandro lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui il servizio quotidiano a tutela della comunità.
Il SIM Carabinieri intende inoltre rivolgere un sentito ringraziamento e profonda stima all’agente della Questura di Sondrio, Marco Faldarini, il quale, dimostrando sprezzo del pericolo e altissimo senso delle Istituzioni pur essendo fuori servizio, è intervenuto nell’immediato tentando con ogni mezzo di trarlo in salvo e rimanendo a sua volta ferito. In questo momento di immensa sofferenza, la grande famiglia del SIM Carabinieri si stringe in un forte e commosso abbraccio alla moglie, ai figli, ai familiari e ai colleghi della Sezione Radiomobile di Sondrio, offrendo la propria totale vicinanza e il più sincero sostegno.
Ciao Alessandro, che la terra ti sia lieve.
SIM Carabinieri Segreteria Nazionale
