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L’Arma dei Carabinieri è stata colpita nelle ultime ore da due distinti episodi di lutto che hanno interessato figure di lunga esperienza e grande riconoscimento nelle rispettive comunità. Due vicende diverse per contesto e dinamica, ma accomunate dal forte impatto umano e istituzionale: la morte improvvisa del luogotenente Antonio Marasco, comandante della stazione di Villalba (Caltanissetta), e il decesso di un ex comandante dei Carabinieri dell’Alto Ionio cosentino, avvenuto in ospedale e ora oggetto di accertamenti da parte della magistratura.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

Il malore in caserma: morto il luogotenente Antonio Marasco

Il primo episodio riguarda Antonio Marasco, 57 anni, comandante della stazione dei Carabinieri di Villalba, in provincia di Caltanissetta. Il luogotenente è deceduto a seguito di un malore improvviso mentre si trovava all’interno della caserma.

Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. Marasco, originario di Casteltermini (in provincia di Agrigento), era una figura molto stimata sia tra i colleghi sia nella comunità locale, dove aveva operato per anni con incarichi di responsabilità.

Lascia la moglie e due figli. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio da parte di colleghi e rappresentanti dell’Arma, che lo ricordano come un servitore dello Stato dedito al dovere fino all’ultimo momento.

Il secondo caso: ex comandante dei Carabinieri morto in ospedale, aperta un’inchiesta

Il secondo decesso riguarda un uomo di 64 anni, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Francavilla Marittima, nell’area dell’Alto Ionio cosentino. L’uomo è deceduto all’interno dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano.

Secondo quanto riportato dalla cronaca locale (fonte lacnews), la vicenda ha assunto anche rilievo giudiziario: i familiari hanno infatti presentato una denuncia per chiarire le circostanze del decesso e verificare eventuali responsabilità nella gestione clinica del paziente.

La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma, successivamente trasferita all’obitorio del presidio ospedaliero di Rossano, e ha avviato gli accertamenti tecnici. È stato inoltre disposto l’esame autoptico, ritenuto fondamentale per stabilire con certezza le cause della morte.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, con il compito di ricostruire la sequenza degli eventi, dal ricovero fino al decesso, e di verificare il rispetto dei protocolli sanitari durante la degenza.

Un doppio dolore per l’Arma e per le comunità locali

Entrambi i casi hanno suscitato forte commozione nei territori coinvolti e all’interno dell’Arma dei Carabinieri, che si trova a piangere due uomini legati da una lunga carriera di servizio allo Stato.

Da un lato la morte improvvisa in servizio attivo, dall’altro il decesso di un ex comandante ora al centro di accertamenti giudiziari: due storie diverse che riportano al centro il tema della fragilità umana anche dopo una vita trascorsa in uniforme.

In attesa di eventuali sviluppi sull’inchiesta aperta in Calabria, resta il cordoglio delle comunità e dei colleghi, uniti nel ricordo di due figure che hanno rappresentato per anni un punto di riferimento nelle rispettive realtà locali.

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