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Il Ministero della Difesa ha emanato una circolare che disciplina le modalità di immissione nei ruoli dei Volontari in Servizio Permanente (VSP) per l’anno 2026. Il provvedimento riguarda il transito dei Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4), compresi quelli reclutati con procedure ordinarie, straordinarie e gli atleti dei gruppi sportivi militari, secondo criteri uniformi validi per Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

“Destinatari”

La circolare si applica a diversi gruppi di VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale) delle Forze Armate:

  • VFP4 dell’Esercito, Marina (compreso il Corpo delle Capitanerie di Porto) e Aeronautica reclutati tramite specifici concorsi ordinari o straordinari, con decorrenza giuridica indicata negli allegati.
  • VFP4 reclutati come atleti nelle tre Forze Armate, anch’essi con decorrenza giuridica definita negli allegati.
  • Inoltre, gli atleti VFP4 che hanno perso tale qualifica prima del termine della ferma e sono stati reimpiegati possono comunque accedere all’immissione nel servizio permanente, con valutazione che parte dalla loro data di arruolamento come atleti.

Infine, è previsto che i VFP4 interessati ma non partecipanti alla procedura debbano presentare formale rinuncia secondo modalità e tempi stabiliti dalla circolare

L’immissione nei ruoli permanenti avviene sulla base di graduatorie di merito e secondo l’ordine derivante dai decreti di ammissione alla ferma quadriennale. Successivamente, per i posti disponibili stabiliti negli allegati della circolare, viene rideterminata l’anzianità relativa dei candidati mediante la valutazione dei titoli di servizio, secondo criteri definiti da apposite commissioni valutatrici nominate per ciascuna Forza Armata. Per la Marina Militare e le Capitanerie di Porto è prevista una ulteriore articolazione delle graduatorie in relazione alle categorie e specialità di appartenenza.

Possono accedere alla procedura i VFP4 in servizio che risultino in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, tra cui il grado minimo di caporal maggiore o equivalente, l’idoneità psico fisica e attitudinale, una condotta disciplinare e penale regolare e l’assenza di procedimenti penali o disciplinari incompatibili con il servizio permanente. È inoltre richiesto il mantenimento di una valutazione di servizio non inferiore alla media e l’esito negativo agli accertamenti relativi all’uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcol. La perdita di uno dei requisiti comporta l’esclusione dalla procedura.

La gestione della procedura avviene esclusivamente attraverso il portale dei concorsi online del Ministero della Difesa, con accesso tramite identità digitale SPID, CIE o CNS. I candidati devono compilare un modulo telematico di accettazione o rinuncia, inserendo anche eventuali titoli di preferenza. La mancata presentazione della domanda equivale a rinuncia. È prevista la possibilità di modificare o integrare la domanda entro i termini stabiliti.

Le strutture militari di appartenenza hanno il compito di verificare i requisiti sanitari e disciplinari, compilare la documentazione di valutazione e trasmettere i dati alla Direzione Generale per il Personale Militare. Ogni variazione rilevante dello status del militare durante la procedura deve essere tempestivamente comunicata, inclusi trasferimenti, procedimenti disciplinari o variazioni dell’idoneità.

La valutazione dei titoli è affidata a commissioni nominate per ciascuna Forza Armata, composte da ufficiali e sottufficiali, che attribuiscono punteggi sulla base di criteri oggettivi quali anzianità di servizio, incarichi ricoperti, formazione, sanzioni disciplinari e, per gli atleti militari, risultati sportivi. Le graduatorie finali vengono redatte separatamente per categoria e approvate dalla Direzione Generale, con pubblicazione ufficiale e valore di notifica.

I candidati risultati idonei vengono iscritti con riserva nei ruoli dei volontari in servizio permanente con decorrenza dal giorno successivo al completamento del quarto anno di ferma e conseguono il grado di graduato o equivalente. Il personale può essere impiegato su tutto il territorio nazionale e anche in ambito internazionale secondo le esigenze operative delle Forze Armate.

La circolare prevede inoltre la possibilità di riammissione alla procedura per coloro che non abbiano potuto completare la ferma per cause specifiche, nonché controlli rigorosi sulle dichiarazioni rese dai candidati, con conseguenze penali e amministrative in caso di dichiarazioni non veritiere.

Infine, viene disciplinato il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa europea sulla privacy, con conservazione dei dati per un periodo fino a dieci anni e possibilità per gli interessati di esercitare i diritti previsti dal Regolamento UE.

Il provvedimento si inserisce nel quadro della pianificazione annuale del personale militare e mira a garantire la selezione dei volontari destinati alla carriera permanente attraverso criteri di trasparenza, meritocrazia e uniformità tra le diverse componenti delle Forze Armate, incluse le Capitanerie di Porto.  Di seguito il decreto integrale

DECRETO

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