Con il Messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, l’INPS ha fornito importanti chiarimenti sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) in materia di assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare, una prestazione economica destinata ai grandi invalidi di guerra.
Le nuove disposizioni (articolo 1, commi 922-924) intervengono in modo significativo sulla disciplina delle provvidenze per i grandi invalidi, andando a sostituire la normativa precedente (legge n. 288/2002) e introducendo una ridefinizione degli importi mensili dell’assegno.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
L’obiettivo è quello di aggiornare e rafforzare il sostegno economico per i soggetti con invalidità più gravi.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’assegno sostitutivo viene aumentato e differenziato in base al grado di invalidità:
- Invalidità più elevate (Tabella E, categorie A e A-bis)
👉 1.000 euro mensili
(in aumento rispetto ai precedenti 878 euro) - Ulteriori categorie (Tabella E, categorie B, C, D ed E)
👉 500 euro mensili
(in aumento rispetto ai precedenti 439 euro)
Gli importi continuano a essere erogati per 12 mensilità annue. Nonostante la decorrenza sia fissata a gennaio 2026, l’INPS ha chiarito che:
- Gli importi aggiornati saranno pagati a partire da giugno 2026
- Con la stessa mensilità verranno riconosciuti anche gli arretrati
Nel cedolino di giugno 2026, i beneficiari riceveranno:
- L’importo aggiornato dell’assegno
- Le differenze arretrate relative ai mesi da gennaio a maggio 2026
Questo significa che l’adeguamento economico sarà riconosciuto in un’unica soluzione, coprendo retroattivamente i primi cinque mesi dell’anno. L’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare è destinato ai grandi invalidi di guerra, classificati secondo le categorie della Tabella E del Testo Unico sulle pensioni di guerra (DPR n. 915/1978). Si tratta di soggetti con gravissime menomazioni, per i quali è previsto un sostegno economico in alternativa al servizio di accompagnamento militare.
Le novità introdotte nel 2026 rappresentano un intervento concreto di rafforzamento delle tutele economiche per i grandi invalidi di guerra. L’aumento degli importi e il riconoscimento degli arretrati testimoniano la volontà di adeguare le prestazioni al costo della vita e di garantire maggiore equità nel sistema assistenziale.