ROMA (RM) – Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ritiene ormai improcrastinabile l’avvio di una riforma organizzativa concreta che introduca, anche nelle Forze Armate, modelli innovativi di lavoro come il coworking e il lavoro da remoto per le attività compatibili.
L’attuale scenario geopolitico ed economico, caratterizzato da instabilità internazionale e da un significativo aumento del costo della vita – in particolare per carburanti ed energia – sta incidendo pesantemente sul personale militare. Gli spostamenti quotidiani per lo svolgimento di attività amministrative o burocratiche rappresentano oggi un costo economico e sociale non più sostenibile.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
In questo contesto, anche altre realtà del Comparto, come il SIM Carabinieri, stanno evidenziando con forza la necessità di una razionalizzazione del lavoro e di una riduzione degli spostamenti non essenziali. Si tratta di una posizione che il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – condivide pienamente.
L’introduzione di spazi di coworking militare, distribuiti sul territorio nazionale e accessibili al personale per lo svolgimento di attività amministrative, formative e documentali, rappresenterebbe:
• una risposta concreta al caro vita;
• una riduzione dello stress psicofisico del personale;
• un miglioramento dell’efficienza organizzativa;
• un contributo alla sostenibilità ambientale.
Non si tratta di concedere privilegi, ma di modernizzare l’organizzazione del lavoro, allineandola alle possibilità offerte dalle tecnologie attuali e alle esigenze reali del personale.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ha già predisposto e sottoposto alle istituzioni competenti una proposta normativa per l’introduzione del coworking nelle Forze Armate, nell’ottica di avviare una sperimentazione concreta e progressiva. Al momento, vista la natura interforze, l’argomento è all’attenzione dello Stato Maggiore della Difesa. Non è più tempo di rinviare.
Ridurre gli spostamenti inutili significa restituire tempo, dignità economica e qualità della vita ai militari, rafforzando al contempo l’efficienza dello strumento militare.
Il benessere del personale non è un tema accessorio, ma una priorità strategica.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – continuerà a sostenere con determinazione questa proposta, auspicando un confronto rapido e costruttivo con tutte le istituzioni competenti.
S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari