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ROMA – Alle ore 16:00 di oggi, il ministro della Difesa Guido Crosetto interverrà nell’Aula di Montecitorio per un’informativa urgente che si preannuncia tra le più delicate del suo mandato.

Al centro del dibattito, il tema dell’utilizzo delle basi militari italiane da parte delle forze armate statunitensi, con il caso Sigonella sullo sfondo delle tensioni tra Roma e Washington.

L’intervista al Corriere: “Non abbiamo imparato nulla”

Se l’appuntamento parlamentare servirà a chiarire i confini tecnici e legali dei trattati bilaterali, è nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera che Crosetto ha espresso le maggiori preoccupazioni sul contesto internazionale.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

Il ministro parla di una fase storica senza precedenti recenti, segnata da una somma di crisi che si alimentano reciprocamente e risultano sempre più difficili da gestire. In questo quadro, evidenzia la debolezza del multilateralismo, che non avrebbe saputo trarre insegnamenti sufficienti dalle tragedie del secolo scorso.

Particolarmente forte il riferimento al rischio nucleare: “Non abbiamo imparato nulla”, osserva Crosetto, evocando anche le decisioni che portarono a Hiroshima e Nagasaki. Il timore, spiega, è che l’attuale dinamica dei conflitti possa sfuggire al controllo, in una spirale in cui a ogni azione segue una reazione di intensità crescente.

Il rapporto con gli Stati Uniti

Nel passaggio dedicato agli Stati Uniti, il ministro sottolinea come il presidente Donald Trump agisca da leader di una nazione sovrana difficilmente influenzabile dall’esterno. Allo stesso tempo, evidenzia i rischi di una leadership fortemente accentrata, osservando che “uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo”.

Crosetto ribadisce comunque la solidità del legame atlantico: “L’Italia non è alleata di Trump o Biden, ma degli Stati Uniti”, ricordando il ruolo centrale della Nato nella sicurezza europea.

Il nodo Sigonella e la sovranità

In Aula, il ministro dovrà rispondere anche alle indiscrezioni emerse sulla stampa circa un possibile utilizzo della base di Sigonella per operazioni militari statunitensi. Su questo punto, la linea è netta: Crosetto ha già chiarito che negherà qualsiasi autorizzazione non conforme agli accordi vigenti. Le basi, ha spiegato, restano operative in base a trattati internazionali, ma entro regole precise e consolidate nel tempo.

L’informativa non prevede un voto finale, ma rappresenterà un passaggio politico significativo. Il governo è chiamato a mantenere un equilibrio delicato: confermare la fedeltà alle alleanze internazionali e, al contempo, evitare un coinvolgimento diretto in un’escalation che viene considerata altamente rischiosa per la stabilità del Mediterraneo.

L’appuntamento è per le 16:00, con un Parlamento chiamato a misurare la tenuta della linea italiana in uno scenario internazionale sempre più instabile.

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