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Un incendio divampato nelle prime ore dell’alba di mercoledì 4 febbraio 2026,  in un appartamento di Massa ha provocato la morte di un carabiniere in pensione e il grave ferimento della moglie. Il rogo si è sviluppato in una palazzina tra via Armando Angelini e via delle Mura Nord, causando una tragedia che ha scosso l’intera comunità.

La vittima è Carlo Dell’Amico, 61 anni, ex carabiniere nato a Carrara, deceduto a causa dell’inalazione di fumi tossici. All’arrivo dei soccorsi per lui non c’era ormai più nulla da fare. La moglie, Anna Bigini, è riuscita a mettersi in salvo ma è stata trasportata d’urgenza in ospedale per una grave intossicazione da fumo: le sue condizioni restano critiche e sarebbe in pericolo di vita.

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino. Sul posto sono intervenute più squadre dei vigili del fuoco, impegnate a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio. Grazie al loro intervento tempestivo, l’incendio è stato contenuto ed è stato evitato che si propagasse agli altri appartamenti della palazzina.

Secondo quanto riferito dall’ingegner Pietro Armenia, vicecomandante del Comando dei Vigili del Fuoco di Massa-Carrara, si sarebbe trattato di una tragica fatalità. “Le cause sono accidentali ed escludiamo il dolo”, ha spiegato. Dai rilievi tecnici non sono infatti emersi elementi che facciano pensare a un incendio doloso o a responsabilità dirette. L’ipotesi più probabile è che il rogo sia stato innescato da una fiamma libera, come una candela o una sigaretta, con origine nel salotto dell’abitazione.

Durante le operazioni di soccorso, anche tre carabinieri hanno riportato problemi di salute: due militari sono rimasti intossicati dal fumo, mentre un terzo ha subito un trauma a un arto. Tutti sono stati trasportati in ospedale e medicati in codice giallo; le loro condizioni non destano preoccupazione. Il Comando dei Carabinieri di Massa ha inoltre confermato che i militari coinvolti stanno bene.

Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio. Intanto, l’Arma dei Carabinieri ha annunciato che una propria rappresentanza sarà presente alle esequie di Carlo Dell’Amico, non appena la famiglia comunicherà la data, per rendere omaggio all’ex collega.

Una tragedia che lascia dolore e interrogativi, e che riaccende l’attenzione sui rischi legati agli incendi

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