Visita la pagina Facebook di NSM

Il Capo di SME incontra i futuri Sottufficiali di Corpo e i Volontari dell’85° RAV “Verona”

Il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello incontra i frequentatori del corso per Sottufficiali di Corpo e i giovani Volontari del 3° blocco 2025.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, si è recato prima a Viterbo, presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e successivamente a Verona, all’85° Reggimento Addestramento Volontari.

A Viterbo ha incontrato i frequentatori del 13° Corso per Sottufficiali di Corpo, figura esperta, autorevole e carismatica, punto di riferimento nelle caserme e snodo fondamentale tra comando e personale.

Rivolgendosi ai frequentatori, il Generale ha evidenziato: “Considero la vostra missione fondamentale nel supportare l’azione di comando. 

In una fase storica in cui l’Esercito è in rapido cambiamento, il ruolo del Sottufficiale di Corpo deve essere più attivo che mai nel promuovere aspetti fondamentali, che considero vera linfa e assi portanti dei nostri reparti: la conoscenza del personale, l’ascolto e la condivisione a ogni livello del comando, la disciplina, l’orgoglio di appartenenza e la motivazione, il cambiamento inteso come opportunità e non come imposizione, il superamento della cultura della punizione dell’errore, l’addestramento come ragione di vita del soldato.

Da voi mi aspetto che siate un volano per la costruzione di un Esercito fondato sulla meritocrazia. La coerenza rappresenta la misura concreta del modo in cui interpreterete il vostro ruolo. Buon lavoro”.

Conclusa la tappa di Viterbo, il Capo di Stato Maggiore si è recato a Verona presso l’85° RAV “Verona”, dove ha incontrato i Volontari in Ferma Iniziale (VFI) del 3° blocco 2025, incorporati lo scorso 13 gennaio.

L’incontro è stato l’occasione per dare il benvenuto ufficiale ai giovani soldati e trasmettere loro un messaggio di incoraggiamento e responsabilità all’inizio del loro percorso formativo di dodici settimane. Rivolgendosi ai VFI, il Generale Masiello ha dichiarato:

“La vostra scelta di diventare soldati in uno scenario internazionale così complesso è coraggiosa e richiede responsabilità, sacrificio e adesione consapevole a valori e regole. Vi fa onore! L’Esercito sarà la vostra nuova famiglia, pronta a supportarvi in ogni ostacolo. La nostra forza si fonda sulla tecnologia al servizio del soldato, sull’addestramento fisico, tecnico e mentale, e sui valori che uniscono disciplina, onore e amore per la Patria, sintetizzati dal Tricolore. Sfruttate i vostri istruttori e l’amicizia che instaurerete tra voi: saranno risorse preziose nei momenti difficili. Chi aderisce a questi principi — e voglio essere chiaro, senza scorciatoie — sarà degno di portare l’uniforme e di far parte della famiglia dell’Esercito Italiano. Buon lavoro e ancora benvenuti.”

Attraverso il confronto diretto con Sottufficiali di Corpo e Volontari in Ferma Iniziale, il Vertice dell’Esercito ha voluto ribadire l’importanza della formazione, dell’addestramento e dei valori come pilastri della prontezza operativa e del futuro della Forza Armata.

Condivisione
error: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!