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Il Ministero della Difesa rafforza la propria “struttura di staff”. Con lo schema di decreto del Presidente della Repubblica (Atto del Governo n. 374) vengono modificate le regole organizzative del Testo unico dell’ordinamento militare per aumentare il contingente degli uffici di diretta collaborazione del Ministro.

Il numero complessivo del personale non dirigenziale assegnato a queste strutture passa da 136 a 160 unità, con 24 posti aggiuntivi. Si tratta degli uffici che affiancano direttamente il vertice politico – segreteria del Ministro, Gabinetto, Ufficio legislativo, comunicazione, studi strategici, consigliere diplomatico e segreterie dei sottosegretari – con funzioni di supporto tecnico-amministrativo, analisi e coordinamento.

Le risorse

L’intervento si inserisce in un quadro di maggiori stanziamenti già autorizzati:

  • +600.000 euro per il 2025

  • +1.200.000 euro annui dal 2026

Le somme sono destinate alle indennità di diretta collaborazione e al rafforzamento dell’organico. Il costo stimato per le 24 nuove unità è di circa 486 mila euro annui; il resto servirà ad aggiornare le indennità del personale già in servizio.

Cosa comporta per il personale

Qui si concentrano gli effetti più concreti:

1. Più posti disponibili

  • Si aprono 24 nuove posizioni non dirigenziali negli uffici di staff del Ministro.

  • Opportunità aggiuntive di assegnazione o mobilità interna per personale civile e militare di supporto.

2. Indennità economica più alta

  • L’indennità di diretta collaborazione, rimasta ferma da anni, viene incrementata grazie alle nuove risorse.

  • Questa indennità sostituisce straordinari e premi di produttività e compensa reperibilità, carichi elevati e orari disagevoli.

3. Maggiore stabilità dell’organico

  • L’aumento è strutturale e permanente, non temporaneo.

  • Gli uffici diventano più solidi, con meno ricorso a soluzioni provvisorie.

4. Nessun impatto sui dirigenti

  • Non cambiano i contingenti di personale dirigenziale (né militare né civile).

  • L’intervento riguarda solo personale non dirigenziale.

5. Nessun nuovo costo complessivo per lo Stato

  • Le assunzioni/assegnazioni avvengono entro fondi già stanziati, quindi senza incrementi di spesa aggiuntivi.

Il senso della riforma

Secondo la relazione illustrativa, l’incremento risponde ai maggiori carichi operativi e al contesto internazionale più complesso, che richiede funzioni di analisi, coordinamento politico-strategico e comunicazione più intense.

In altre parole, si rafforza il “motore amministrativo” che assiste il vertice politico della Difesa.

In sintesi

Per il personale significa:

  • più opportunità di incarico negli staff ministeriali,

  • indennità economiche più adeguate,

  • condizioni di lavoro meglio riconosciute,

  • organico più stabile.

Non si tratta di un ampliamento delle Forze armate operative, ma di un potenziamento delle strutture centrali di supporto decisionale, con benefici diretti soprattutto per il personale amministrativo e tecnico assegnato agli uffici di diretta collaborazione.

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