Nasce il polo unico per la formazione a piloti militari ad ala rotante
Una svolta epocale per la difesa italiana e per la formazione dei piloti militari. Con una cerimonia solenne, si è ufficialmente insediato presso l’Aeroporto “Tommaso Fabbri” di Viterbo il Comando della Nuova Scuola Elicotteri (NSE), l’ente interforze a guida Aeronautica Militare destinato a diventare il centro di addestramento unico nazionale per i piloti di elicottero delle Forze Armate.
L’evento, presieduto dal Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della Terza Regione Aerea, e alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio, segna la prima pietra di un ambizioso progetto di riorganizzazione che punta a razionalizzare le risorse e creare sinergie tra Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri.
La Nuova Scuola Elicotteri: un hub formativo unico in Italia
La NSE di Viterbo rappresenta un cambio di paradigma nella formazione al volo ad ala rotante in Italia. Fino ad oggi, le diverse Armi gestivano percorsi formativi separati. Con questo insediamento, Viterbo si configura come il polo addestrativo unico per tutti i piloti di elicottero militari italiani, centralizzando risorse, competenze e know-how.
Il 72esimo Stormo, la storica scuola di volo per elicotteri che per oltre 50 anni ha operato da Frosinone, ha così completato il primo, fondamentale passo del suo trasferimento nella città della Tuscia. Un processo che si svilupperà in modo graduale fino al dicembre 2028.
I vantaggi strategici: sinergie, economie di scala e apertura NATO
La creazione della NSE risponde a precise esigenze strategiche del Ministero della Difesa:
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Sinergia Interforze: Condivisione di un unico syllabus addestrativo standardizzato per tutti i piloti di elicottero militari.
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Economie di Scala: Razionalizzazione delle risorse logistiche, manutentive e di personale istruttore, con significativi risparmi per la Difesa.
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Addestramento Avanzato: Concentrazione delle tecnologie e delle metodologie di addestramento più moderne in un unico centro di eccellenza.
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Proiezione Internazionale: La scuola sarà aperta anche alla formazione di piloti di paesi alleati NATO e partner, potenziando la cooperazione militare e il ruolo dell’Italia.
Il piano di transizione: dal 2024 al 2028
Il trasferimento da Frosinone a Viterbo seguirà una roadmap precisa:
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Fino alla fine del 2027: Il 72° Stormo manterrà una presenza operativa sull’aeroporto di Frosinone, garantendo la continuità addestrativa. Entro lo stesso termine, tutte le attività manutentive saranno spostate a Viterbo.
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Dicembre 2028: Completo trasferimento delle funzioni operative e piena operatività della Nuova Scuola Elicotteri di Viterbo.
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Contestualmente, proseguirà senza soluzione di continuità l’attività della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare, già presente a Viterbo, rafforzando il ruolo della città come hub della formazione militare nazionale.
Frosinone guarda al futuro: nascerà la scuola interforze per piloti di droni (UAV)
La partenza del 72° Stormo chiude un’era per Frosinone e la Ciociaria, dopo decenni in cui la base è stata un pilastro economico e identitario. Tuttavia, il sedime aeroportuale non sarà abbandonato, ma riconvertito a una missione d’avanguardia: diventerà la nuova scuola interforze per piloti di droni militari (UAV/RPA).
Questa riconversione posiziona strategicamente Frosinone al centro degli sviluppi futuri della difesa, dedicata alla guerra elettronica, all’intelligence, alla sorveglianza e alle operazioni con sistemi aerei a pilotaggio remoto.
Le ricadute per Viterbo e il Sistema Paese
L’insediamento della NSE è una notizia di prim’ordine per lo sviluppo del territorio della Tuscia. Oltre a consolidare l’indotto legato alla presenza militare, apre prospettive di internazionalizzazione e di attrazione di personale e famiglie.
A livello nazionale, questa riorganizzazione potenzia lo strumento militare italiano, creando un centro di addestramento di livello NATO in grado di formare piloti di elicottero con standard omogenei e all’avanguardia, pronti per le missioni più complesse, dalla ricerca e soccorso al combattimento.
Fonte: Comunicato stampa Ministero della Difesa / Aeronautica Militare – Cerimonia di insediamento del 15 gennaio 2025.