Visita la pagina Facebook di NSM

«L’Italia rafforza la difesa aerea contro gli attacchi a bassa quota condotti tramite i famigerati droni bomba.»

L’Esercito Italiano ha ufficialmente ricevuto il primo sistema di difesa aerea a corto raggio Skynex prodotto dal gruppo tedesco Rheinmetall, segnando un passaggio chiave nel rafforzamento delle capacità nazionali di protezione contro droni, UAV e minacce aeree a bassa quota.

La consegna è avvenuta il 18 dicembre 2025 presso il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia, alla presenza di rappresentanti militari e industriali. L’evento conferma l’avvio operativo di un programma considerato strategico per la difesa aerea multilivello dell’Italia e per il contributo nazionale alla sicurezza dell’area NATO.

Composizione della batteria Skynex italiana

Il sistema Skynex consegnato all’Italia è configurato come una batteria integrata e modulare, progettata per operare in ambienti complessi e saturi di minacce:

  • Radar tattico 3D X-TAR3D a banda X, sviluppato da Rheinmetall Italia, con capacità di sorveglianza fino a 50 chilometri

  • Sistema di controllo del fuoco Oerlikon Skymaster, che elabora il quadro aereo e assegna i bersagli

  • Quattro cannoni automatici da 35 mm Oerlikon Revolver Gun Mk3, ottimizzati per l’ingaggio di obiettivi rapidi e di piccole dimensioni

Il cuore del sistema è rappresentato dalle munizioni programmabili AHEAD da 35 mm, che rilasciano una nube controllata di sub-proiettili in prossimità del bersaglio, aumentando drasticamente l’efficacia contro droni, munizioni circuitanti e mini-UAV.

Capacità operative e ruolo anti-drone

Il Revolver Gun Mk3 è in grado di raggiungere una cadenza di fuoco di circa 1.000 colpi al minuto, con una portata efficace fino a 4 chilometri. Questa configurazione rende Skynex particolarmente adatto alle missioni di Counter-UAS (C-UAV), oggi considerate una delle priorità assolute per le forze armate occidentali.

Il sistema è gestito da un centro di comando e controllo remoto, che consente l’integrazione con altri sensori e assetti di difesa aerea, terrestri e navali, in un’ottica network-centric.

Il contratto e le prospettive future

L’Italia ha ordinato il sistema Skynex nel gennaio 2025 per un valore di circa 73 milioni di euro, con un’opzione contrattuale per l’acquisizione di altri tre sistemi. L’eventuale esercizio dell’opzione porterebbe a una significativa espansione della capacità di difesa aerea a corto raggio sul territorio nazionale.

Secondo ambienti industriali e militari, Skynex è destinato a diventare un pilastro della protezione di infrastrutture critiche, basi militari e grandi eventi, in uno scenario caratterizzato dalla crescente proliferazione di droni a basso costo ma ad alto impatto operativo.

Skynex nel contesto europeo e NATO

L’Italia è tra i primi Paesi dell’Alleanza Atlantica a introdurre Skynex come sistema completo, mentre altri Stati europei – tra cui la Romania – hanno scelto singoli elementi del sistema, in particolare il controllo del fuoco Skymaster, integrandolo con cannoni antiaerei già in servizio.

Il sistema è già stato impiegato in contesti operativi reali, dimostrando un’elevata efficacia contro minacce aeree non convenzionali, elemento che ha contribuito ad accrescere l’interesse internazionale verso la soluzione Rheinmetall.

Impatto industriale in Italia

La fornitura dello Skynex ha ricadute anche sul piano industriale. Rheinmetall Italia è direttamente coinvolta nello sviluppo e nella produzione di componenti chiave, rafforzando il comparto nazionale della difesa e il know-how tecnologico nel settore dei sistemi anti-drone.

Condivisione
errore: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!