Rafforzate anche le tutele sulla distribuzione di acqua minerale al personale militare. È garantita durante i pasti e può essere aumentata fino a un litro al giorno in caso di esercitazioni, servizi di ordine pubblico o attività operative.
In condizioni climatiche estreme, come ambienti desertici o tropicali, la spettanza giornaliera può arrivare fino a sei litri pro-capite.
Con il decreto interministeriale Difesa–MEF per il 2025 entrano in vigore le nuove modalità di fornitura del servizio di vettovagliamento a favore del personale delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri.
Il provvedimento aggiorna il trattamento alimentare tenendo conto dell’aumento dei costi delle derrate e definisce in modo puntuale razioni viveri, integrazioni, generi di conforto, acqua minerale e forme di gestione delle mense.
Il decreto conferma per il 2024 i valori già in vigore, mentre dal 1° gennaio 2025 introduce regole più flessibili e aderenti alle reali condizioni operative e addestrative del personale militare.
Come è composto il trattamento alimentare del militare
Il trattamento alimentare giornaliero è composto dal valore economico della razione viveri, dal miglioramento vitto e dalle eventuali integrazioni vitto. A queste voci si aggiungono, in casi specifici, il trattamento tavola per ufficiali e sottufficiali e i generi di conforto per particolari attività o condizioni di impiego.
Il valore complessivo giornaliero è normalmente suddiviso tra colazione, pranzo e cena, con possibilità di adattamento da parte delle autorità logistiche in base alle esigenze operative. Per i reparti con una forza pari o inferiore a 50 unità sono previste regole dedicate ai cosiddetti “piccoli nuclei”.
Razioni viveri: ordinarie e speciali
La razione viveri normale resta la base del trattamento alimentare e si articola in tre livelli: ordinaria, media e pesante, in funzione dell’impegno fisico e operativo richiesto al personale. A ciascuna tipologia si aggiunge la quota di miglioramento vitto.
RAZIONE VIVERI NORMALE
La “razione viveri normale” si distingue nelle seguenti tipologie per composizione:
Ordinaria
Il controvalore è determinato in € 4,53.
Spetta a tutto il personale che si trova ad operare in condizioni di impiego base;
Media
Il controvalore è determinato in € 5,11.
Spetta al personale che si trova in speciali posizioni di impiego, per le quali si ha
un maggior dispendio di energia.
Pesante
Il controvalore è determinato in € 5,73.
Spetta al personale in condizioni di impiego che comportano un impegno psicofisico particolarmente intenso
Accanto alla razione normale sono previste le razioni viveri speciali, utilizzate quando non è possibile ricorrere alla mensa tradizionale. Rientrano in questa categoria le razioni da combattimento, di volo a lungo raggio, di crociera per sommergibili e di emergenza o sopravvivenza. Si tratta di razioni complete, già comprensive del miglioramento vitto.
Miglioramento vitto e integrazioni economiche
Il miglioramento vitto rappresenta una maggiorazione economica aggiuntiva alla razione viveri normale ed è riconosciuto anche in misura ridotta quando il militare consuma un solo pasto giornaliero. Non è invece previsto in caso di razioni viveri speciali.
Le integrazioni vitto incidono in modo significativo sul valore complessivo del trattamento alimentare e sono riconosciute in situazioni operative particolari. Tra i casi principali rientrano le missioni all’estero, le attività addestrative in località isolate, i piccoli nuclei e il personale imbarcato su unità navali all’estero.
In contesti particolarmente disagiati o con costi locali elevati, le maggiorazioni possono arrivare fino al 100% o, in casi eccezionali, fino al 200% del valore base. Sono inoltre previste integrazioni per festività civili e militari, ricorrenze di Corpo e corsi specialistici.
Trattamento tavola confermato
Il decreto conferma il trattamento tavola per ufficiali e sottufficiali, sia nelle mense a terra sia a bordo delle unità navali, con importi differenziati in base alla tipologia di mensa. Il trattamento tavola è sempre corrisposto alle mense e non può essere erogato in denaro al personale.
Generi di conforto: ampliata la platea dei beneficiari
Grande attenzione è riservata ai generi di conforto, destinati a compensare il maggior dispendio di energie o i disagi legati a particolari attività di servizio. Ne hanno diritto, tra gli altri, i militari impiegati in ordine pubblico, servizi notturni, vigilanza, esercitazioni, donatori di sangue, piloti, personale aeronavigante, paracadutisti, palombari, sommergibilisti e specialisti del controllo del traffico aereo.
I generi di conforto hanno natura alimentare e vengono normalmente distribuiti in natura, con possibilità di corresponsione del controvalore economico o di buoni acquisto in caso di indisponibilità logistica.
Acqua minerale: nuove soglie e aumenti fino a sei litri al giorno
Il decreto rafforza le tutele sulla distribuzione di acqua minerale al personale militare. È garantita durante i pasti e può essere aumentata fino a un litro al giorno in caso di esercitazioni, servizi di ordine pubblico o attività operative.
In condizioni climatiche estreme, come ambienti desertici o tropicali, la spettanza giornaliera può arrivare fino a sei litri pro-capite.
Mense, catering e buoni pasto
Il servizio di vettovagliamento potrà essere garantito tramite gestione diretta, mista o indiretta, anche attraverso catering completo o veicolato. Nei piccoli nuclei o dove non sia possibile attivare una mensa militare è previsto il ricorso ad apprestamenti civili.
Confermato l’utilizzo del buono pasto, che può sostituire la mensa in caso di incompatibilità logistica o operativa. È prevista anche la possibilità di riconoscere un secondo buono pasto al personale impiegato in orario serale o notturno.
Un impatto diretto sulla vita del personale militare
Il nuovo sistema di vettovagliamento 2025 punta a rendere il trattamento alimentare più moderno, flessibile e coerente con le reali condizioni di impiego del personale in uniforme. Razioni differenziate, integrazioni mirate e maggiore attenzione ai contesti operativi rappresentano un elemento centrale per il benessere del militare e per l’efficienza complessiva delle Forze Armate.
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