LUCCA — La comunità lucchese e l’Esercito Italiano piangono la scomparsa del maresciallo Agostino Di Lieto, 52 anni, figura molto conosciuta e amata sia nella vita militare sia nella città che da oltre vent’anni considerava casa. Di Lieto, appartenente al 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” della Brigata Folgore, ha combattuto per tre anni un male incurabile, la sua missione più dura, affrontata con la stessa determinazione che ha caratterizzato tutta la sua carriera.
Una vita dedicata alla Repubblica
Arruolato oltre trent’anni fa, Di Lieto ha partecipato a numerose missioni internazionali, tra cui Bosnia, Afghanistan e Libano, teatri operativi complessi che hanno segnato la storia recente delle missioni di pace italiane. Le sue capacità professionali, unite a un forte senso del dovere, lo hanno reso un punto di riferimento all’interno del reparto.
Una famiglia sotto il simbolo della Folgore
Arrivato a Lucca nel 2000 insieme alla moglie Cornelia, Di Lieto aveva costruito qui le sue radici. La città lo aveva accolto, e lui aveva ricambiato diventando nel tempo un volto familiare per molti lucchesi.
Dalla loro unione sono nate Rita, oggi caporale paracadutista dell’Esercito Italiano, ed Emma: una famiglia cresciuta nel solco dei valori della Folgore, che Agostino portava nel sangue da oltre trent’anni.
Il ricordo di chi lo ha conosciuto
Colleghi, amici e commilitoni lo descrivono come un uomo leale, generoso, sempre disponibile. La sua casa era un punto di ritrovo per molti, un luogo dove il senso di comunità superava la semplice amicizia.
In tanti, dentro e fuori l’ambiente militare, ne ricordano il sorriso, il carattere aperto e la capacità di affrontare ogni difficoltà con spirito positivo.
Anche rappresentanti istituzionali ne hanno sottolineato il valore, definendolo un “servitore della Repubblica” che ha incarnato con pieno impegno le qualità tipiche della Folgore: coraggio, professionalità e dedizione.
L’ultimo saluto
Il funerale si terrà lunedì 24 novembre 2025, alle ore 15, nella chiesa di San Donato a Lucca.
Cittadini, amici, militari e tutti coloro che hanno incrociato il suo cammino potranno rendergli omaggio e salutarlo per l’ultima volta.
Un’eredità che resta
La storia di Agostino Di Lieto lascia un segno profondo nella Brigata Folgore e nella comunità lucchese. Il suo impegno nelle missioni internazionali, la sua dedizione alla famiglia, il legame con i colleghi e il suo forte senso del dovere continueranno a vivere nei ricordi di chi lo ha amato e rispettato.