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Dopo cinque anni di attesa e un lungo calvario giudiziario, il tribunale di Piacenza ha riconosciuto lo status di “Vittima del Dovere” a Vincenzo Montesano, carabiniere del Nucleo Radiomobile di Fiorenzuola.

Nel marzo 2020, durante un intervento, Montesano entrò in contatto con un malato di Covid-19 che sarebbe deceduto poco dopo. Dieci giorni più tardi si ammalò anche lui: 57 giorni in terapia intensiva, tre mesi di ricovero, 37 chili persi e postumi permanenti che lo hanno reso invalido al 100%.

Costretto a lasciare l’Arma e a sostenere pesanti spese per cure e riabilitazione, non si arrese: con l’aiuto dell’associazione Veterani Vittime del Dovere e dell’avvocato Giammassimo Forlini, portò avanti una dura battaglia legale contro i rigetti iniziali del Ministero dell’Interno e della Difesa.

La sentenza del 21 maggio 2025 ha finalmente stabilito che il contagio avvenne in circostanze di servizio straordinarie, ordinando l’erogazione di benefici economici e vitalizi.

«È una sentenza storica – ha commentato Montesano a “Il Piacenza” – spero serva anche ad altri colleghi. Mi davano per morto, ma sono un miracolato: grazie ai medici che mi hanno salvato e a chi mi è stato vicino».

Nel 2024, nonostante le difficoltà, Montesano ha ricevuto il Premio della Bontà per aver salvato una bambina in pericolo, segno di un impegno verso la comunità che non si è mai interrotto.

Questa decisione diventa così non solo una vittoria personale, ma un precedente importante per tutti coloro che, in uniforme, rischiano la vita nell’adempimento del dovere.

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