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Un italiano si è arruolato con i curdi per combattere l’Isis

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Per tre mesi ha combattuto contro l’Is, arruolandosi  nelle fila dell’Ypg,in siria dando vita all’esperimento politico del confederalismo democratico nel Rojava. E’rientrato in Italia dopo 3 mesi, e ci racconta la sua esperienza.

E’ Karim Marcello Franceschi, venticinquenne marchigiano legato ai centri sociali ,partito per la Siria, dove ha combattuto per tre mesi nelle fila dell’Ypg curdo. È la storia di un “foreign fighter al contrario”, l’unico italiano che ha preso le armi contro l’Is. Nel libro “Il combattente”, appena pubblicato da Rizzoli, racconta la sua scelta per la lotta armata, l’addestramento, la resistenza a Kobane

Mi chiamo Karim Franceschi, vengo da Senigallia, ho venticinque anni e sto andando in guerra. Chi sono? Un rivoluzionario, spero. Cosa mi aspetto? Di rimanere vivo e sparare a quelli del cosiddetto stato islamico, ecco cosa mi aspetto”.

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