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• 28 settembre 2026 1° Lgt in pensione PISTILLO Antonio

L’indice di riferimento per la perequazione annuale delle pensioni è il FOI (indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi). La percentuale ufficiale sarà quella indicata dal consueto decreto del Ministero dell’Economia sulla base del Foi definitivo di settembre e le stime dell’ultimo trimestre 2026 che, di solito, viene emanato a metà novembre. Il dato definitivo, pertanto, dipenderà dall’andamento del Foi nei prossimi mesi.

Tuttavia, è possibile desumere quale potrebbe essere la percentuale provvisoria di adeguamento attraverso la quota cedibile, cioè l’importo massimo della pensione che è possibile “cedere” ogni mese alla banca o alla finanziaria per rimborsare una cessione del quinto della pensione. Con la pubblicazione dell’ultima comunicazione dell’Istat, l’Inps ha aggiornato, in aumento, tale quota.

Poiché la quota cedibile è strettamente legata a una percentuale fissa (il 20%) della pensione netta, qualsiasi variazione matematica della quota riflette in modo direttamente proporzionale la variazione del trattamento netto. Da tale esercizio emerge un’indicizzazione del 2,9% per l’anno 2027.

SCENARI E IMPORTI STIMATI DAL 2027

Dal 2025, con la legge n. 207/2024, sono state ripristinate le regole di rivalutazione ordinarie col sistema degli scaglioni d’importo, poi convalidate anche per la rivalutazione del 2026. Nell’ipotesi di conferma delle stesse regole per il 2027, quanto segue sarebbe il quadro della prossima indicizzazione delle pensioni.

Una rivalutazione “piena” non è scontata in considerazione del fatto che il costo per lo stato, con un’inflazione definitiva al 3%, sarebbe di circa 10/11 miliardi (a lordo del ritorno fiscale). Pertanto, non è da escludere che possa essere ripristinato il meccanismo perequativo introdotto nel 2014, con la legge n. 147/2013, e rimasto in vigore fino al 31/12/2021 che prevedeva una rivalutazione unica applicata direttamente sull’importo complessivo del trattamento pensionistico.

La tabella a seguire mostra l’aumento dal 2027 di entrambi i meccanismi di adeguamento, con l’aggiunta dell’eventuale risparmio fiscale annuo nell’ipotesi che il Governo estendesse lo scaglione della seconda aliquota del 33% da 50 a 60 mila euro.

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