Esercito: Testata l’interoperabilità tra sistemi dell’artiglieria

Si è conclusa nei giorni scorsi, con la riunione dell’Interoperability Committee, la periodica sessione dell’Artillery Systems Cooperation Activities (ASCA), quest’anno organizzata dal Comando Artiglieria – Centro Fires Support, Targeting e Info Ops dell’Esercito Italiano, presso il complesso monumentale del Castello di Santa Severa.

I lavori hanno visto la partecipazione di oltre 160 rappresentanti di 24 Nazioni della NATO, testimoniando la rilevanza dell’interoperabilità tra i sistemi di comando e controllo C2 per la gestione del fuoco che l’ASCA assicura attraverso lo sviluppo e l’implementazione di dedicati protocolli di trasmissione.

Dal 1999, a seguito della firma di uno specifico accordo tecnico governativo (Memorandum of Understanding – MoU), l’Italia svolge un ruolo da protagonista grazie alla consolidata esperienza maturata dal personale del COMART – Centro Fires Targeting e Information Operations dell’Esercito nel settore dei sistemi di artiglieria e dell’interoperabilità, contribuendo allo sviluppo delle molteplici versioni dei protocolli ASCA che hanno consentito agli assetti nazionali di poter efficacemente cooperare con omologhe unità estere in esercitazioni internazionali.

Particolarmente significative sono state le prove di interoperabilità finalizzate a verificare la compatibilità tra i sistemi C2 nazionali, tra cui il Sistema Informatico del Fuoco – SIF e il Joint Digital Indirect Fire Support System (JDIFSS), ancora in sviluppo, e il sistema tedesco ADLER.​

​FONTE E FOTO ESERCITO  ITALIANO

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