Come sanno molto bene molti italiani, i militari si addestrano nei poligoni di tiro a sparare proiettili di artiglieria, bombe, distruggere vecchi carri armati o edifici abbandonati e per testare nuove armi, ma quegli esplosivi e munizioni si lasciano dietro composti tossici che hanno contaminato centinaia di Km2 in tutto il mondo e solo negli Usa si stima che la bonifica di questi siti costi tra i 16 e i 165 miliardi di dollari.
In un recente studio pubblicato su Plant Biotechnology Journal, un team di ricercatori elle università di Washington e di York descrive nuove specie erbacee transgeniche che sono in grado di neutralizzare e far scomparire l’RDX , un composto tossico ampiamente utilizzato in esplosivi dalla seconda guerra mondiale.
I ricercatori dell’università di Washington hanno introdotti due geni di batteri che hanno imparato a mangiare RDX e scomporlo in componenti innocui in due specie erbacee perenni: il Panicum virgatum e l’Agrostis stolonifera e dicono che « I ceppi più performanti hanno rimosso del tutto in meno di due settimane l’RDX da un terreno di simulazione nel quale sono stati coltivati e hanno trattenuto nessuna delle sostanze chimiche tossiche nelle loro foglie e negli steli».