DIFFERENZA TRA MOLTIPLICATORE E AUSILIARIA: ALTRI CASI REALI

24 marzo 2025     1° Lgt. in pensione Antonio Pistillo

Con un articolo, pubblicato il 3 marzo 2025, si rivelavano dei casi reali di raffronto tra il trattamento di pensione col moltiplicatore e quello dell’ausiliaria, in quanto erano stati emessi i primi decreti definitivi di pensione vitalizia del personale nel sistema previdenziale misto (meno di 18 anni al 31/12/1995), da cui emergevano novità positive per chi aveva preferito il trattamento di ausiliaria riassunte in specchi relativi a personale cessato nel 2017 e 2018 che avevano terminato l’ausiliaria rispettivamente nel 2022 e 2023.

Oggi andiamo a rappresentare altri casi reali che non fanno altro che confermare che dal raffronto esce “vincente” chi ha scelto l’ausiliaria che nella maggior parte dei casi percepisce oggi oltre 250 euro nette in più.

Infine, è opportuno sottolineare che un eventuale richiamo non comporta la sospensione del trattamento di ausiliaria, ma è possibile beneficiare del trattamento accessorio di servizio, come per esempio lo straordinario, che permetterà un maggiore trattamento vitalizio e conseguente riduzione del cd punto di pareggio.

A seguire i nuovi casi reali.

1° caso

Lo specchio a seguire mostra i trattamenti col Moltiplicatore e dell’Ausiliaria nel tempo, comprensivi di aumenti periodici per adeguamenti e perequazioni annuali.

(*) pensione desunta dal decreto + stima del moltiplicatore 

(**) inflazione negativa

(a) al netto dei contributi Inps

(b) perequazione senza indennità di ausiliaria

2° caso

3* caso

 

 

Con l’occasione, si ribadisce che contrariamente al comune convincimento, al termine dell’ausiliaria non è prevista nessuna riliquidazione del Tfs se non richiamati per almeno un anno senza soluzione di continuità (circolare Inps n. 159 del 28/10/2021).

 

Condivisione
METTI UN LIKE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK, (CLICCA QUI) . CI TROVI ANCHE SU WHATSAPP E TELEGRAM, (CLICCA QUI)

Lascia un commento