Nel corso dei numerosi incontri che il SIULM ha tenuto in questa settimana con i colleghi delle basi dell’area romana è emerso il profondo disagio dei Marescialli provenienti dal ruolo dei Sergenti (ex 958), riguardo alla situazione economica e alla progressione di carriera.
Transitati nel ruolo Marescialli a partire dal 2017, questi colleghi non hanno ottenuto alcun reale beneficio economico, anzi, la loro retribuzione risulta oggi addirittura inferiore rispetto a quella di alcuni ruoli sottostanti. Un’anomalia inaccettabile, che il SIULM si è impegnato a portare all’attenzione delle istituzioni competenti con la massima determinazione.
I punti più dolenti che ci hanno posto all’attenzione riguardano:
la progressione di carriera: è fondamentale garantire un percorso di crescita chiaro e meritocratico, evitando disparità con altri ruoli;
la valorizzazione economica: è necessario un adeguamento stipendiale che riconosca il valore e l’esperienza maturata, senza discriminazioni rispetto ad altri ruoli;
l’assegno pensionabile: occorre lavorare affinché l’assegno pensionabile tenga conto delle reali responsabilità e del servizio svolto e dell’anzianità acquisita;
La progressione parametrale: è indispensabile velocizzare l’aumento dei parametri stipendiali per ridurre le attuali ingiustizie retributive.
Il SIULM è già al lavoro per formulare proposte concrete e avviare un confronto istituzionale su questi temi. La nostra missione è chiara: garantire equità e dignità professionale a tutti i militari, senza distinzioni di ruolo o anzianità.
Con grande soddisfazione segnaliamo che nel corso dei diversi incontri abbiamo ricevuto numerosi segnali di fiducia e sostegno da molti militari, che hanno apprezzato il nostro impegno a favore di tutti gli iscritti e colleghi.
Noi continueremo a batterci per i diritti dei colleghi, perché “La divisa ci unisce”, ma deve unire anche nei diritti e nelle tutele.