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Zavattolo (SILF): La dignità delle Forze dell’Ordine non si calpesta. Chi serve lo Stato merita rispetto e condizioni di lavoro decorose

Il SILF (Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri) è stato formalmente ammesso come parte civile al fianco del Ministero dell’Interno nell’ambito dell’inchiesta sulla nave “Mykonos Magic”, la struttura che nel giugno 2024 avrebbe dovuto ospitare circa 2.500 operatori delle Forze dell’Ordine impegnati nei servizi di sicurezza per il G7 di Fasano.

Nell’udienza preliminare svoltasi ieri, 16 giugno, il Gup del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha accolto la costituzione del SILF – unico sindacato a ottenere l’ammissione nel processo – e ha inoltre disposto la citazione dell’armatore in qualità di responsabile civile.

Il procedimento vede al centro l’ipotesi di reato di frode nelle pubbliche forniture. Secondo l’impianto accusatorio, il personale in divisa fu costretto a fare i conti con condizioni igienico-sanitarie e logistiche gravemente inadeguate a bordo della nave: servizi igienici fuori uso, cabine fatiscenti e inagibili, oltre a gravi carenze nella somministrazione del vitto.

“La decisione del Tribunale di ammettere il SILF come parte civile  – spiega Francesco Zavattolo, Segretario Generale del SILF – rappresenta un passaggio fondamentale e un atto di giustizia per migliaia di colleghi.  Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: porteremo in aula la voce di chi ha subito quei disagi inaccettabili. La dignità delle donne e degli uomini in divisa non si calpesta. Chi serve lo Stato, garantendo la sicurezza di un evento internazionale della portata del G7, non può essere trattato come se il rispetto degli standard minimi di vivibilità fosse un dettaglio secondario. Non tollereremo che la tutela del personale si fermi alle dichiarazioni di principio: con questa azione legale, supportata dal lavoro dell’Avvocato Fulvia Ugolini del Foro di Firenze, pretendiamo che vengano accertate le responsabilità concrete di chi ha speculato sulla pelle dei lavoratori del comparto sicurezza”.

La presenza del SILF nel processo mira ad affermare un principio di tutela sindacale e morale, volto a garantire che simili episodi di degrado non si ripetano in futuro a danno del personale delle Forze dell’Ordine.

Il Gup dovrà ora pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Brindisi nei confronti di Antonios Moustakas e George Tatsos, rispettivamente legale rappresentante e procuratore speciale della società proprietaria della nave. La prossima udienza è fissata per il 13 ottobre 2026.

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