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Il Ministero della Difesa ha emanato il decreto ministeriale del 14 maggio 2026 che introduce una serie di modifiche al precedente decreto del 29 novembre 2024 in materia di incarichi equipollenti e periodi di comando validi ai fini dell’avanzamento degli ufficiali delle Forze armate e dell’Arma dei Carabinieri.

Il provvedimento interviene soprattutto sull’individuazione degli incarichi considerati utili per maturare i requisiti necessari alla progressione di carriera, aggiornando l’elenco delle funzioni operative, tecniche e logistiche riconosciute come equivalenti ai tradizionali periodi di comando.

Le modifiche riguardano:

  • Esercito Italiano
  • Marina Militare
  • Aeronautica Militare
  • Arma dei Carabinieri

Il decreto richiama inoltre, nel quadro generale dell’avanzamento, anche il nuovo assetto relativo al Corpo unico della Sanità militare previsto dalle recenti modifiche al Codice dell’ordinamento militare.

Le novità per l’Arma dei Carabinieri

Tra le modifiche più rilevanti figura l’aggiornamento dell’articolo 2 del decreto del 2024, con una nuova definizione degli incarichi validi per gli ufficiali nel grado di tenente colonnello.

Il decreto amplia infatti il numero delle funzioni considerate utili ai fini dell’avanzamento, includendo:

  • il comando del Gruppo protezione delle forze del Poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra;
  • il comando del reparto comando del Raggruppamento logistico centrale o dell’Unità servizi del Ministero della Difesa;
  • il comando di unità a livello battaglione, gruppo o gruppo squadroni;
  • il comando di reparti comando, reparti comando e servizi o reparti supporti di enti operativi, scolastici o territoriali;
  • il comando del carcere militare dell’organizzazione penale militare;
  • il comando di reparti sanitari;
  • il comando di gruppi autonomi interforze e di unità delle forze speciali;
  • il comando del poligono di Foce Reno.

Il decreto chiarisce inoltre che potranno essere riconosciuti anche incarichi svolti in unità costituite per esigenze operative o logistiche specifiche, sia in Italia sia all’estero, purché assimilabili al livello ordinativo di battaglione e caratterizzati da reali funzioni disciplinari, addestrative e operative.

Viene inoltre riconosciuto come utile all’avanzamento il servizio biennale presso l’area tecnico-operativa o presso l’organizzazione centrale dell’area tecnico-amministrativa della Difesa, a condizione che almeno un anno sia stato svolto con incarico di capo sezione o capo servizio.

Marina Militare: aggiornati gli incarichi tecnici e operativi

Una parte consistente del decreto riguarda il Corpo del Genio della Marina e le specialità genio navale, armi navali e infrastrutture.

Il Ministero aggiorna l’elenco degli incarichi equipollenti per gli ufficiali nei gradi di capitano di vascello, capitano di fregata, capitano di corvetta e tenente di vascello.

Tra gli incarichi ora riconosciuti figurano:

  • direttori di uffici tecnici territoriali della Direzione armamenti navali;
  • capi ufficio, capi divisione e capi programma presso il Segretariato generale della Difesa;
  • incarichi presso lo Stato Maggiore Difesa e lo Stato Maggiore Marina;
  • direzione di enti tecnici, stabilimenti e centri tecnici della Marina;
  • responsabilità nell’ambito dei programmi sommergibili;
  • direzione tecnica del Poligono di Salto di Quirra;
  • incarichi tecnici presso il Centro intelligence interforze e il Centro interforze munizionamento avanzato di Aulla.

Per i gradi inferiori vengono inoltre riconosciuti incarichi connessi ai gruppi di volo, ai gruppi elicotteri, ai sistemi UAV e al supporto agli aerei imbarcati.

Maggiore attenzione alle funzioni tecnico-operative

Nel complesso, il decreto punta a valorizzare maggiormente gli incarichi ad alto contenuto tecnico, logistico e interforze, adeguando il sistema di avanzamento alle nuove esigenze operative delle Forze armate.

L’ampliamento degli incarichi equipollenti risponde alla crescente integrazione tra componenti operative, tecniche e amministrative della Difesa, nonché alla necessità di riconoscere esperienze maturate in contesti specialistici, interforze e internazionali.

Il provvedimento si inserisce inoltre nel più ampio processo di aggiornamento dell’ordinamento militare previsto dal Codice dell’ordinamento militare e dalle recenti riforme organizzative del Ministero della Difesa.

Entrata in vigore

Il decreto del 14 maggio 2026 entra in vigore dalla data della sua pubblicazione e modifica direttamente il decreto ministeriale del 29 novembre 2024, aggiornando gli incarichi considerati validi per l’avanzamento degli ufficiali interessati.

Testo integrale del decreto disponibile sul sito del Ministero della Difesa

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