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Con il messaggio n. 981 del 20 marzo 2026, l’INPS ha recepito la sentenza n. 8/2025 della Corte dei Conti, chiarendo in via definitiva la possibilità di riscattare i servizi comunque prestati, in particolare i periodi in cui è stata percepita l’indennità operativa di base.

Tale possibilità è riconosciuta entro il limite temporale del 31 dicembre 1997, come già previsto dalla legge n. 165/1997. Resta tuttavia fermo un principio fondamentale: i periodi complessivi di supervalutazione non possono superare i 5 anni, fatta eccezione per coloro che avevano già superato tale limite alla data del 31/12/1997.

Per chi intende procedere con il riscatto dell’operativa di base, la maggiore convenienza si riscontra nei periodi maturati entro il 31 dicembre 1995, in quanto incidono positivamente sulle quote retributive A e B della pensione.NSM è ANCHE SU WHATSAPP

È importante considerare che tali periodi, valutati con una maggiorazione pari a un quinto, dovranno essere scorporati dalle maggiorazioni acquisite successivamente, al fine di non superare il limite massimo dei 5 anni complessivi.

A titolo esemplificativo, con una base pensionabile media di 50.000 euro, si può ottenere un incremento annuo lordo della pensione pari a circa 1.220 euro (50.000 × 2,44%).

Questo meccanismo risulta particolarmente vantaggioso per i cosiddetti lavoratori “misti”, ovvero coloro che al 31 dicembre 1995 non avevano ancora maturato 18 anni di contributi.

USIM – Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Nazionale

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