Accelerare i tempi di pagamento, ridurre la confusione tra il personale e rafforzare il confronto preventivo. Sono questi i punti chiave del comunicato congiunto delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) relativo al Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) 2025.
Le sigle sindacali militari, SIULM, SIAM, LRM, SIAMO, SIM MARINA, AMUS, SAM, SINAM E ASPMI, , in riferimento alla comunicazione ufficiale del 13 marzo 2026 , hanno espresso pieno accordo sul testo proposto, chiedendo contestualmente un’accelerazione dell’iter amministrativo per arrivare alla liquidazione del FESI entro maggio-giugno 2026, obiettivo condiviso tra tutte le parti.NSM è ANCHE SU WHATSAPP
FESI 2025: richiesta di tempi certi e trasparenza
Nel documento, i sindacati sottolineano la necessità di evitare le criticità che ogni anno generano incertezza tra i militari. Per questo motivo, chiedono una serie di interventi operativi:
- Coinvolgimento preventivo delle APCSM: la bozza della circolare CUSI sulle disposizioni per la rilevazione dei dati dovrebbe essere trasmessa alle organizzazioni sindacali, con un termine breve (2-3 giorni) per eventuali osservazioni.
- Inserimento ufficiale nelle comunicazioni: le APCSM devono essere incluse nella distribuzione delle circolari e del decreto FESI 2025, almeno per conoscenza.
- Stop alla diffusione sui social: richiesta esplicita di vietare la pubblicazione della circolare CUSI sui social network, trattandosi di una fase tecnica e non ancora definitiva.
Nodo assenze: proposta chiara sulle 110 giornate
Uno dei punti più rilevanti riguarda il calcolo delle assenze fisiologiche, spesso fonte di dubbi tra il personale.
I sindacati propongono una formulazione chiara:
- Il limite per maturare il FESI resta di almeno 140 giorni di servizio effettivo
- Dai 365 giorni annui vengono sottratti 110 giorni standard di assenze fisiologiche, così suddivisi (a titolo esemplificativo):
- 40 giorni di licenza ordinaria
- 45 giorni di licenza straordinaria
- 4 giorni ex legge 937/1977
- 21 giorni per ulteriori assenze (legge 104, studio, paternità, gravi motivi, ecc.)
Importante: questi valori non rappresentano limiti rigidi, ma un esempio teorico. Qualsiasi combinazione che rientri nei 110 giorni è considerata valida.
Permessi sindacali: serve un sistema uniforme
Altro tema centrale è quello dei permessi sindacali retribuiti. Le APCSM chiedono una procedura chiara per la contabilizzazione delle giornate utilizzate dai dirigenti sindacali durante incontri ufficiali con la pubblica amministrazione.
La proposta prevede:
- certificazione delle partecipazioni agli incontri convocati formalmente
- oppure dichiarazione negativa in assenza di partecipazioni
Obiettivo: evitare ritardi, errori e interpretazioni difformi.
Decreto FESI e confronto con la Difesa
Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre:
- di ricevere in anticipo il testo completo del decreto FESI 2025, prima dell’avvio dell’iter di firma ministeriale
- la convocazione urgente di un incontro con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con l’obiettivo di discutere già da ora un possibile incremento delle risorse per il FESI 2026
Sindacati militari: “Collaborazione costruttiva”
Il comunicato si chiude con un messaggio di apertura: le APCSM ribadiscono la fiducia nella collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa e confermano la disponibilità a fornire chiarimenti e contributi tecnici.